mercoledì 24 dicembre 2008

Bilancio 2008

Iniziato con la morsa e il l’ansia a pallate dell’esame di maturità tra le simulate offese dei compagni e tutto il resto e cosi poi dopo essermi fatto completamente calpestare celo fatta ho preso il diploma con un voto non meritato ovviamente come era ovvio che fosse visto non apprezzare le persone per quello che fanno e sempre per basarsi sulle apparenze.
L’illusione mi aveva fatto pensare quel 4 luglio fosse finita la sofferenza, la frustrazione e invece no.
Avevo fatto le valigie sia surrealmente ma anche veramente e alla fine mi ritrovo qui a natale senza niente un lavoro ne qui ne niente d’altro, la vigliaccagine si è aumentata ancora di più per sempre avere quella maledetta insicurezza in me stesso che mi attanaglia.
La delusione si è triplicata tra le aziende e la gente che chiamava per un colloqui dalle persone che ancora mi chiedono l’esperienza sempre e comunque anche essendo giovane, ed essendomi diplomato solo a luglio dopo un mostruoso calvario alla perfida scuola.
E cosi ho perso tutto le amicizie che avevo sono finite per colpa mia sicuramente e tutto il resto non è purtroppo finito il dolore anzi è aumentato ancora di più
Prima almeno avevo la scusa che andavo a scuola che poi per me era come un lavoro o un obbligo passavo la mia giornata li le 5 o 6 ore uscivo la mattina e poi tornavo sicuramente ancora di più di malumore ma almeno avevo una ragione per alzarmi avevo una speranza.
Oggi invece non cell’ho più mela hanno strappata o mela sono strappata da solo ho ricevuto le critiche i consigli i comandamenti dettati dalla legge di essere genitori e tanto altro ancora di più umiliante.
Tutti sicuramente si sforzano di fare finta che vada tutto bene ma delle volte non si può io almeno non cela faccio, ma rimango quello che sono sicuramente delle volte ho esagerato dettato dalla sconforto mi sono troppo spinto nel pessimismo e tutto il resto, ma credo comunque di aver mai meritato tanto silenzio.
Un esperienza che credevo che non tanto per il guadagno ma per almeno uscire di casa, pensavo fosse stato quella al call center e dopo i 3 giorni di corso e poi 2 di pratica si è rilevata umiliante e deprimente trattato sempre come malato o come il debole, sempre della situazione ma questa volta ho avuto il coraggio di ribellarmi ho detto quello che pensavo e poi ho abbandonato il call center perché boh forse l’impulso del momento e forse per l’intolleranza di gente ipocrite e di azienda usuraie.
Oggi per questo 2009 ho riposto in me la speranza sperando che non diventi illusione e delusione spero che quel gennaio apra una porta ho deciso vado dovunque sia la mia strada anche in un paesino che sia sperduto pur di lavorare non pensare affrontare la vita e non rimanere sempre protetto tra le 4 mura domestiche e sotto la campana di vetro se mi ammazzeranno ruberanno ecc tutte le cose che mi anno detto non importa vado a spaccarmi la testa per cercare la mia strada e la vita migliore che sto cercando spero che la speranza e realtà sia cosi veramente e che non venga illuso di nuovo.
Un piccolo reso conto sicuramente non ipocrita ma sincero sicuramente non lo leggera nessuno perché ha nessuno interessa ma lo scrivo lo stesso.
Che il 2008 bruci tutto quello di brutto e che inizi un nuovo anno pieno di forza e determinazione e che le aziende si facciano meno problemi e che non si fermino sempre e comunque alle apparenze.
Auguri buon natale e di buon 2009
Andrea

sabato 29 novembre 2008

Natale stop

E si visto che già iniziano le petulanti pubblicità di natale e tutto il resto.
Da premettere che ho sempre adorato il natale ma visto 19 anni di vita oggi 20 di delusione quest’anno ho deciso di non festeggiarlo ne di fare nulla.
L’ho detto visto che il rimpianto mi assale sempre e comunque ho deciso di non fare nulla ne albero ne presepe visto che tanto qui a nessuno henne frega niente e visto che l’ho facevo io con tanto amore e con tanta determinazione.
Infinita oserei dire quest’anno dico stop visto i natali di schifo che ho passato e ancora passo purtroppo.
L’illusione mi aveva fatto pensare che l’anno scorso fosse stato l’ultimo qui e invece no non è stato possibile, quindi non comment davvero natale amata festa dell’anno niente festa per me, se mai ce stata.
L’albero rimane in garage e chissà per quanti anni rimarrà perché io quest’anno non ho proprio voglia di fare l’ipocrisia e di fare l’albero e tutto il resto tanto qui le situazioni non cambiano e le persone nemmeno.
Non è un post negativo un po’ triste si ma dico la verità quest’anno non mi va affatto di fare la recita mi dispiace e per chi dice che a natale si è più buoni dico appunto sarebbe una cattiveria ancora fare finta che sia una festa quando non esiste nessuna festa per me.
Si fanno i fioretti e tutto il resto beh io quest’anno faccio il mio non farò finta di fare l’albero di natale.
La speranza rimarrà sempre nel mio cuore per una vita lontano da qui mi aggrappo a questo senno non sarei qui quindi viva la speranza di una vita migliore e abbasso all’ipocrisia.
Ma comunque almeno quello piccolo nella mia stanza lo farò almeno quello.
Andrea

Vado a scuola addio

E già non posso non parlarne rimango sconvolto, impietrito a riguardo perché come quel ragazzo che è morto qualche giorno fa per il crollo di un tubo in ghisa mi fa sentire male come possa strappare la vita cosi tutto ad un tratto.
Io come sapete odio la scuola già in partenza per quello che ho visto e quello che ho subito, ma voglio dire vergogna a loro a chi si occupa di questo.
Della manutenzione che come sempre non viene fatta correttamente anche nel miei 14 anni passati tra varie scuole mi è capitato di aver paura di entrare a scuola ricordo soprattutto alle medie dove la scuola non era certo delle migliori ricordo ancora le prove antiterremoto e ricordo lo sforzo che facevo per me mettermi sotto il bacco per l’assoluta inadeguatezza dei banchi e tutto il resto.
Almeno alle medie cerano le scale di emergenze “non so se l’avete mai viste sarebbero quelle di ferro” nelle altre scuole era raro vederle davvero anzi mi ricordo nel mio lungo cammino a girare le scuole forse solo alle medie cerano nelle altre nemmeno cerano con la scusa che era al primo piano.
Alle superiori non ne parliamo proprio era già un complimento dire che misero “addirittura” li estintori gli ultimi mesi del quinto anno.
A parte la mia polemica che come sempre non mi risparmio non posso concepire che accadono certe cose davvero non mi capacitò come una vita venga strappata solo per essere andato a scuola ma che razzo di situazione siamo, non bastano tutti i problemi che ci sono il caro vita, e tutto il resto, non basta che i politici già non fanno niente per altro ma mi chiedo anche su questo i politici non vogliono fare nulla?
Ma stiamo scherzando davvero avete quasi costretto la gente ad avere l’istruzione che è un nostro diritto sacrosanto un'altra domanda ma ha che prezzo come sempre al prezzo della vita dobbiamo andare a scuola.
Non bastano i prof, i compagni che ci minacciano e chissà cosa fanno sempre contro il più debole, ora dobbiamo pure rischiare la vita per andare a scuola e per istruirci.
Non venite a dirmi la battuta ridicola che non ci sono i soldi perché non ci credere nessuno io proporrei allora abbassiamo i salari dei politici cosi cela facciamo mi sembra assurdo dare certe cifre per poi solo fare la solita teoria ma mai visti i fatti almeno io.
Spero che paghi qualcuno ma sicuramente come ogni cosa purtroppo non sarà cosi perché ormai ci hanno strappato via anche la giustizia.
Poche parole da dire vergogna mi viene da dire è basta, e poi dico continuate a dormire bravi, bravi tanto i vostri figli vanno nelle migliori scuole quindi chi senne frega.
Non comment davvero.

Alleluia fine della Talpa

Che dire ogni maledetto giovedì per non esserci nulla mi sono azzardato a seguirlo cosi perché volevo vedere fino a che punto arrivassero.
Bene che dire vergogna è davvero poco, disumano è ancora di più poco, mostruoso si lo dico molto volentieri non ho parole e ieri veramente hanno superato ogni limite davvero gente costretta ad arrampicarsi su una scala fatiscente con la fiamma sotto collegata ha una corda dove rischiavano di ustionarsi.
Che dire poi degli schifosi animali tra ragni, lucertole, serpenti, che dovevano prenderli addirittura con la bocca io sinceramente non ho proprio parole manifesto solo il mio orrore.
Ma mi chiedo ma dove siamo finiti con la tv e i reality veramente non lo so cosa non si fa per l’ascolto, io non so che pensare, e che dire.
Per non parlare delle conduttrici davvero simpatiche che parlano cosi e incitano i concorrenti a farlo tanto non solo loro a farlo che henne frega.
Ma dove siamo finiti credo che ormai in tv si faccia la lotta a chi è più disumano e orrendo.
Ieri per fortuna è finita anche la 3 edizione che dire complimenti che spettacolo sinceramente davvero mostruoso.
Spero che qualcuno tiri i freni a questo orrore senno davvero già la guardo poco la tv sinceramente smetterò di vederla perché non mi interessa.
Sono davvero sconvolto e inorridito da tutto questo e tutto questa voglia di fare per forza ed ogni costo ascolto.
Oggi come non mai penso che la televisione del 1996 non esiste più purtroppo, vorrei che tornasse.
Sinceramente è anche un peccato fare un post dedicato a loro.
Spero che qualcuno senti e tiri un freno a questo orrore.
Non so che ne pensiate voi ma credo che la pensiate come me.
Andrea

lunedì 10 novembre 2008

Un peso per tutti

Sono un peso una persona pesante, da evitare da schifare, ogni giorno di più un peso per molti quando mi vedono a cominciare dai familiari e dai genitori che non mi sopportano proprio non ostante aver annullato la mia vita e facendo sacrifici inimmaginabili per loro sono uno schiavo.
E cosi che vivo la mia vita un peso per molti oh quel malato li, oh che pesante manco crepa, manco si sta zitto e non rompe, oh guarda quella montagna che broccolone manco si sa difendere che babbo, oh quel ragazzo non è normale lo vedi malato proprio.
Una vita cosi 20 anni passati cosi con l’illusione che un giorno cambi con le cavolate di mia madre lasciali stare non fa niente con il soffocamento della mia libertà e di tutti i traumi che ho le paure le fobie infinite.
Ho paura di vivere oggi come non mai mi sento finito una persona inutile che fa tanto per loro e poi alla fine chi senne frega che quello sta male.
Manco a guardarmi in faccia manco uno sguardo nemmeno un saluto il mene freghiamo assoluto infinito mai una carezza o qualcosa d’altro solo e basta finiscila di rompere anche gli altri soffrono.
L’illusione di aver trovato le amicizie ancora più deludenti e davvero mi hanno lasciato ferite infinite gente che si scoccia per un sms mandato solo per averli pensati gente che dice sei pesante, sei un egoista.
Non ti si può sopportare smettila, sorridi per cosa per chi per quale motivo, non ho nessuno mi tengono qui senno un altro schivo come me dove lo trovano.
Mi hanno fatto nascere per farmi rimanere qua senza una ragione di vita chi senne frega di quello tanto cresce lo stesso.
Lo sfigato della situazione in povero miope pesante in tutti sensi ci voleva pure questa disgrazia un figlio miope ma.
Cosi il soffocamento è stato ancora più infinito mi hanno soffocato di raccomandazioni di avvertimenti mai pensato a quello che pensavo io.
Ma oggi dico basta voglio spaccarmi la testa contro un muro voglio vedere come la vita tanto con il loro avvertimenti la gente mia ammazzato lo stesso tante cose ho subito che nemmeno voi sapete che tengo dentro di me che forse non avrò mai il coraggio di dire.
Oggi mi chiedo ma per chi vivo ancora per chi per cosa per quale motivo le cose in qui credevo si sono rilevate una delusione infinita.
Non ho potuto mai avere un amico una persona vicina, una persona con qui potesse parlare di tutto o quasi che mi capisse il mio dolore infinito della mia infanzia da essere come se fossi orfano da tante mie paure.
Non è facile vivere per nessuno, questo verissimo ma per me forse almeno dentro mi sento finito davvero quello che ho fatto quello che ho lottato è stato inutile tanto non potrò mai realizzare i miei sogni ne nemmeno poter vivere una vita serenamente.
Lontano dalle persone che mi fanno soffrire che mi hanno abbandonato tanti anni fa.
Vorrei tanto dimenticare ma le ferite non si possono mai rimarginare perché si ripresentano sempre nessuno capirà mai il mio dolore infinito ne si sforzerà che ho dentro delle volte bisognerebbe proteggere i figli da cose che li fanno soffrire invece su certe cose senne fregano non hanno pietà per me.
Tanto poi gli passa non ci fa niente bisogna fare dei sacrifici per chi per cosa a quale prezzo ho detto chiaramente che volevo scappare di qui per che non mi viene permesso per dimenticare tutto il dolore che ho mi si dice vai mah quando posso andare via mai per nessuno.
Ma perché non capite il mio dolore del male che mi fa vedere e ripresentarsi certe situazioni ancora dopo 25 anni non si una scelta mi viene da pensare ma siete malati forse ancora non prendete una decisione certe volte penso mah forse sono più forte io a prendere delle decisioni che voi forse faccio io la parte del genitore e voi niente.
Mi dispiace tanto ma oggi non voglio essere un peso per nessuno quindi mi faccio da parte devo prendere una decisione che deve cambiare la mia vita.
Nel frattempo chiedo un po di rispetto nei miei confronti e sincerità ditele in faccia le cose non mi commisurate non ditemi cavolate sono grande abbastanza tanto peggio di come sto non posso stare.
Flagellato, devastato, pestato, umiliato, ferito calpestato forse sarebbe stato meno doloroso.

martedì 4 novembre 2008

Le lacrime

Ormai non esistono più per me vorrei tanto piangere sfogarmi tanto ma non ne ho più non riesco più a piangere perché sono stanco stanco di tutto.
Di questa vita che non da nulla anzi ti toglie solo, ogni notte incubi infiniti, pensieri infiniti sentirmi solo sempre ma perché solo io cosò che non va che mi manca.
Tante domande poi l’indifferenza di tutti di certo non mi aiuta, mai una un saluto un ciao ma solo il silenzio regna.
E poi mi dico io che mi sono sacrificato che sto rinunciando hai miei sogni a tutto ma per chi ma per cosa per vedere quanto sono solo infinitamente solo.
Quando vivo a casa in una stanza dove non c’è nessuno che mi pensi e mi dica mi dispiace, o mi dica oggi usciamo ma che ma quale non sia mai pensare un piccolo sfigato.
Questa è la vita, la famiglia dove capitiamo dove purtroppo siamo cresciuti, dove non siamo mai stati capiti i nostri sogni, i nostri desideri, per una vita migliore ma che henne frega.
Per loro sono cavolate e cose stupide e irrealizzabili certo tutto inutile con la loro mentalità non possono capire.
Non capiscono che cosi si può impazzire e diventare scemi non henne frega perché tanto non conta quello che penso io.
Non capiscono cosa vuol dire rimpianto mi rispondono ma di cosa di non essere andato a fare la fame sempre la stesa frase sempre più perfida e cattiva ti dicono è la verità ma che ne sanno ma chi vela detto a voi, ma come vi permettete di scegliere per me solo perché siete dei genitori nessuno vi da il diritto di scegliere per gli altri.
Si dice la frase ridicola ed ipocrita che quando compi 18 anni inizia la tua vita che decidi quello che vuoi perché sei maggiorenne ma che anzi forse la vita si è ancora complicata di più perché è stata ancora peggio di prima è rimasta la delusione infinita e basta.
Gli amici che avevo mi anno frainteso e non accettano le mie scuse e non mi vogliono perdonare più e anche da loro c’è assoluta indifferenza e silenzio.
Il senso di questo post non c’è sicuramente una pagina di sfogo per tutta mia stanchezza infinita ma non fisica ma mentale.
Sono stanco ormai di combattere, di vivere, di sopravvivere anzi per non avere mai nulla tanto nessuno mi capisce
Andrea

L’indifferenza cos’è

L’indifferenza è quando nessuno ti calcola
L’indifferenza è quando non ti suona mai il telefono
L’indifferenza è quando stai solo nella stanza
L’indifferenza è quando tutti sono contro di te e quindi non ti calcolano proprio
L’indifferenza è quando nessuno si azzarda nemmeno a guardarti
L’indifferenza è quando solo a televisione e la radio ti fa compagnia
L’indifferenza è quando provi un dolore che devi tenere dentro perché non c’è nessuno
L’indifferenza è quando gli amici ti abbandonano
L’indifferenza è quando parli e nessuno si accorge che esisti e che ci sei
L’indifferenza è quando la gente ti sfrutta per i loro scoppi e poi addio
L’indifferenza è quando la gente fa finta di capirti, sentirti, capirti, amarti, ecc
L’indifferenza per me è un po’ come la solitudine
Andrea

mercoledì 29 ottobre 2008

La solitudine infinità cos’è

La solitudine è quando tutto tacce intorno a te
La solitudine è quando il telefono non suona mai
La solitudine è quando nessuno ti chiede come stai, che fai chi sei, ecc.
La solitudine è quando ti alzi la mattina per nessuno, e per non fare niente
La solitudine è quando provi un dolore infinito dentro di te ma non puoi dirlo a nessuno perché sei solo.
La solitudine è quando passano i giorni, i mesi, gli anni e le ore e nessuno si azzarda a farsi sentire
La solitudine è quando ti fai sentire tu e nessuno ti risponde
La solitudine è quando ti senti ferito dentro
La solitudine è quando nessuno ti capisce
La solitudine è quando non ce mai niente da fare
La solitudine è quando ti capita di camminare e tutti ti guardano schifati
La solitudine è quando non c’è nessuno insieme a te nella gioia e nel dolore
La solitudine è quando senti che non hai nessun amico
La solitudine è quando ti senti incompreso e frainteso
La solitudine è poco ha confronto di quello che provo dentro di me.

lunedì 27 ottobre 2008

Romanzo

di
Mario Vittorio Lorenzo

Titolo
Una vita migliore di Mario Vittorio Lorenzo


Il libro di Mario Vittorio Lorenzo

Nasce il 6 ottobre di 30 anni fa in una cittadina della Sicilia Siracusa, una città piccola ben presto Mario capi che era da solo contro tutti non era molto apprezzato da molti, ma comunque sapeva farsi rispettare tra le sue grandi incertezze.
Ben presto capi che in quella famiglia non avrebbero mai capito chi era lui veramente quello che voleva essere e quelli erano i suoi sogni, e i suoi desideri.
Voleva vivere vicino a persone che l’avrebbero apprezzato per quello che era e cosi, all’età di 16 anni inizio a progettare la sua vita ben presto incomincio a lottare per la sua vita decise, comunque di continuare gli studi e poi.
Fu cosi che all’età di 18 fece le valigie e disse ciao io vado a lavorare a vivere la mia vita via, ringrazio per avermi dato un istruzione e tutto ma vado.
E cosi prese il primo treno e andò via in quel di Firenze prima trovo un lavoro in nero in una assicurazione fortemente umiliante per lui ma gli servi a crescere, a migliorarsi, comunque non abbasso la testa e cosi dopo aver sperato visto i 2 mesi trascorsi li si ritrovo in mezzo alla strada perché il datore di lavoro lo licenzio di punto in bianco senza motivazioni ed essendo i nero di certo non poteva denunciarlo.
E fu cosi con grandissima vergogna dovette tornare giù certo con tante critiche dei genitori bella strada hai trovato un lavoro in nero che bella aspirazione.
Si senti fortemente umiliato, ma non gli manco la forza per andare avanti e dire cela farai solo contro tutti sei una persona che vali comunque sia.
E cosi dopo un mese trovo lavoro questa volta in quel di Milano la città che aveva sognato che sperava almeno li di realizzarsi e cosi andò di nuovo per questa nuova avventura.
Magica, unica, davvero arrivò e subito venne accolto dalla Milano sotto una neve bellissima e che era raro capire quella sensazione non avendola mai vista. Ben presto capi che era, un ben venuto nella nuova città e nella nuova vita “migliore”.
E cosi inizio il lavoro nel call center pochi soldi davvero meno di 500 mila lire al mese ma comunque lui decide di andare sicuramente questa volta cela l’avrebbe fatta sicuro.
E cosi andò ad abitare in una pensione squallida davvero senza riscaldamento, con l’umidità che cresceva di giorno in giorno, ma si poteva permettere solo quello per il momento tra il freddo e le notti gelide.
Ma comunque non si arresa andò avanti per la sua strada trovo un altro lavoro come commesso e cosi la mattina si svegliava alle 5 per andare a lavoro e cosi che andava a lavoro nella provincia e poi cosi poi correva tra i mezzi, e le corse infinite per arrivare in periferia all’altro lavoro.
E cosi ritornava la sera a casa alle 21 stanco ma contento tante persone conosciute che lo hanno apprezzato lo avevano capito senza fare troppe domande, avevano capito che era una persona che aveva sofferto tanto per questa scelta, che era solo forse più di tutti, era scappato da una terra che non gli permetteva di vivere la sua realtà la sua vita il suo essere.
E cosi tra i sacrifici infiniti e corse per prendere la metro che lo avrebbe portato a casa dopo qualche mese disse addio a quella pensione schifosa andò a vivere in una casa piccola ma almeno dove cera il riscaldamento questa volta, e fu cosi che la stessa notte che “uno strano caso” aveva abbandonata che quella notte ci fu un incendio in quella pensione rimasse sconvolto davvero avendolo saputo e disse forse il destino delle volte esiste.
E cosi nelle sue giornate tra la pausa pranzo che la passava molte volte a fare un colloquio, di qua e un altro di la, andava a destra e sinistra, sempre non si abbatteva non voleva reggersi solo ad un lavoro e cosi face un corso che poi avendolo superato dava dalla la possibilità di entrare in azienda e cosi lo frequento tra i 2 lavori dovette rinunciare a qualche ora di lavoro non era facile per fortuna cerano amici che lo facevano anche loro e cosi almeno li poteva sperare in passaggio qualche volta.
E cosi ritornava a casa alle 22 più o meno si rialzava alle 5 ma sempre e comunque con la voglia di migliorarsi di essere una persona migliore di essersi fatto da solo tra mille problemi.
E cosi ritornava a casa certo non era facile avrebbe voluto telefonare a casa ma non aveva il coraggio di farlo e cosi si addormentava con il pensiero sempre.
E cosi che dopo due mesi di corso arrivo il momento dell’esame dopo notti a studiare per una sfortuna infinita non lo passo per un brutto imprevisto venne assegnato un altro test senza preavviso e cosi dopo aver studiato si trovo nel test altre cose che non centravano con le cose che aveva studiato.
E cosi comunque si dimostro una persona che sapeva quello che aveva fatto ma per 2 punti non passo al corso.
Ma non si arrese e cosi che frequentò di nuovo lo stesso corso dicendo vedremo chi ha avrà la meglio, e chi meritava davvero quel posto passarono molti raccomandati con punteggio molto più basso del suo ma comunque non si fece abbattere.
E fu cosi che dopo 2 mesi si ritrovo li a rifare quel test per la seconda volta con una grinta infinita e imparagonabile e cosi dopo 10 giorni si trovo chiamato penso sicuramente i raccomandati saranno di nuovo passati: e cosi che gli venne detto complimenti ha superato il test è il quinto dei dieci non male per una persona che non era stato raccomandato.
E cosi che dopo 20 giorni si trovava in azienda piccoli incarichi ma comunque era li e cosi il tempo passava ed era più apprezzato per il suo lavoro.
E cosi decise di cercare di realizzare il suoi sogni, voleva essere una persona migliore voleva realizzare i suoi sogni, sognava di essere attore e cosi tra i provini infiniti tento anche la gavetta come presentatore di telepromozioni e cosi ne fece 5 nei mesi a seguire certo si guadagnava bene ma erano episodi sporadici non era proprio facile.
E cosi che l’azienda dove era entrato a far parte come finanziatore di nuova radio che nasceva da poco radio di Milano e cosi che prese nome anche la sede.
E fu cosi che si trovo anche nel mondo della radio si trovo a fare scalette, preparare programmi, consultare gli sponsor, preparare tutto, fece anche diversi spot, ma furono poco apprezzati. Si trovo anche a fare qualche sostituzione per il programma fu molto apprezzato, ma comunque non cera spazio in quella radio e lui era un dipendente.
Ebbe molta fiducia di molte persone, uno tra questi il direttore nel momento il Dott. Nubersco di quella sede quasi infinita si stupiva davvero molto sembrava un padre quasi era un persona che sembrava cattiva al apparenza ma poi non lo era.
E mentre faceva un colloqui di qua e un altro venne chiamato dalla famosa azienda svedese di mobili dove fece il colloqui e venne assunto come commesso addetto alla logistica era un lavoro che gli piaceva adorava passava molte domeniche li per svagarsi e cosi si trovo a lavorarci.
E fu cosi disse addio al lavoro di call center comunque un lavoro che lo aiuto molto a comunicare, a parlare, ad abolire quel accettò delle sue origini, anche li non fu rose e fiori ma comunque un esperienza lavorativa.
Si stupiva la gente quando gli dicevano lei è di Milano immagino e quando quasi con vergogna gli diceva no io sono della Sicilia di Siracusa la gente rimaneva sconvolta non l’avrei mai detto non sembra proprio una persona proveniente da li.
Quando gli dicevano ma come mai è venuto qui per il lavoro immagino, diceva no ho scelto di scappare di casa e alla domanda le manca la sua città? no assolutamente non avrei potuto fare le mie scelte di vita e questa vita li è molto tutto piato perennemente ripetitivo e pesante qui ho una libertà che li non avrei potuto mai avere.
La gente diceva e ha fatto bene se si trovava male meglio cosi diceva delle volte si nasce in posti che non ci appartengono siamo poi noi a trovare il nostro posto dove vivere.
E cosi tra lavorare nella azienda di mobili e radio di Milano si trovava bene peccato che l’azienda ogni anno a giugno chiudeva per poi riaprire a settembre e cosi Mario di certo non aveva la forza ne la voglia di tornare giù da dove era scappato.
E cosi si inventava un lavoro di qua e un altro di la, lavorò nel famoso fast food un lavoro duro pesante poche ore ma devastante comunque, stare alla cassa tra i bambini che strepitavano dalla puzza di fritto ritornava a casa nauseato ma comunque contento.
E cosi disse basta con l’affitto non cela faceva si pagava tanto per una casa piccola una stanza era troppo piccola e cosi andò in provincia Lodi per l’esattezza, e cosi finalmente una casa allo stesso prezzo ma con tre stanze 2 bagni 2 balconi cosa rara, dove abitava prima non cera nemmeno un balcone davvero brutto.
E cosi certo ci furono tanti lavori da fare ma comunque parte della giornata era libera visto che non cera molto da fare.
E cosi si rimbocco le maniche e incomincio a pitturare a fare quei lavori che i suoi genitori non avrebbero mai potuto fare erano troppo grandi per questo, e cosi tra il pitturare, e lo scappare via al fast food non era facile senza macchina andare a Milano e tornare a Lodi e cosi decise di comprarsi la macchina visto che aveva finalmente una busta paga non fu facile dovette chiedere un prestito per l’anticipo e per gli altri un finanziamento ma non voleva assolutamente chiedere a nessuno un aiuto troppo orgoglioso per farlo.
E cosi che si trovo un giorno all’centro commerciale dove faceva la spesa a Lodi e viste nel negozio di casalinghi, e bomboniere che cercavano commesso e cosi senza troppo pensare si fece avanti Mario e conoscete una cara signora la padrona del negozio, che capi subito la situazione e cosi subito dal giorno dopo inizio a lavorare li un lavoro che gli piaceva amava gli articoli della casa, lui che veniva da una casa davvero poco funzionale e dove non cera praticamente poco non per la condizioni economiche ma ben si per odio assoluto per la casa.
E cosi un giorno purtroppo venne licenziato dalla azienda svedese gli dissero che non avevano più bisogno, comunque disse meglio cosi era stufo di camminare sul gard rail ogni fine settimana basta.
E cosi inizio a lavorare tutti i pomeriggi li al negozio di bomboniere era un lavoro bello che gli permetteva di guadagnare abbastanza per pagare le rate del prestito e il finanziamento la signora dopo un mese si fidava molto di Mario capitava che veniva lasciato solo in negozio incontrava tante persone Mario nuovi amici ma comunque.
Tornava almeno il sabato, o un giorno nella sua Milano rimpiangendola un po’ prendeva prima l’autobus poi la metro per camminare nella sua città sul naviglio gli mancava tutto.
Ma, comunque contento di vivere li cera più spazio poteva girare per casa girare tranquillamente cera poca gente era più vivibile di certo comunque non era mica la città da dove veniva anche se era piccola ognuno sempre e comunque si faceva i fatti suoi, capi che le città del nord sono diverse a quelle del sud.
E cosi arrivo settembre lascio il lavoro temporaneamente quello di bomboniere lavorava saltuariamente li qualche pomeriggio qualche fine settimana.
E fece la scelta peggiore che avrebbe mai potuto fare scelse di fare il trasferimento nella nuova sede di Lodi lascio tutti i colleghi, la collaborazione con la radio, il suo lavoro, alla volta di una nuova sede molto più piccola e con poca gente purtroppo, non cosi comprensiva con lui.
E si, gli fecero di tutto dai dispetti infiniti agli insulti, a graffiargli la macchina e di tutto e di più, a far girare voci poco raccomandabili sul suo conto cercarono pure di aggredirlo con la violenza inaudita.
E cosi che dovette prima chiedere 2 settimana di ferie e poi la malattia chieste immediatamente il distacco nella sede di Torino almeno per potersi riprendere nel attesa di riavere il trasferimento di nuovo alla sede centrale.
E cosi si ritrovo in una nuova città ancora più a nord, la città del lungo Po con una magia imparagonabile peccato per un po’ di astio perché provenisse dalla Sicilia molte volte fu offeso dicendogli mafioso.
Ma, non si fece abbattere da piccole persone insignificanti che non meritavano nemmeno una risposta e cosi nuovi amici nuovi colleghi bravi davvero, gli capitò di essere invitato per il fine settimana in un paesino Pinerolo bella davvero.
E cosi il venerdì si partiva comunque, per tornare a casa pieno di bucato da lavare e cosi via o l’autobus o il treno.
Ancora il trasferimento non arrivava purtroppo, e di certo non era facile ritornare lì dove l’avevano aggredito cosi malamente senza aver fatto nulla, gli dicevano raccomandato senza esserlo affatto.
E cosi viaggiava molto quello che aveva sempre sognato e cosi si chiuse di nuovo l’azienda per la pausa estiva.
Una nuova avventura parti, questa volta per Firenze dove era stato già ma questa volta per un lavoro come segretario presso dott. Ronzano di uno studio medico lavoro per 2 mesi una bella esperienze e poi giusto in tempo torno per lavorare al negozio di bomboniere.
E cosi si riaffrontò settembre tra le difficoltà infinite visto che di certo non poteva ritornare li in quel ufficio e cosi ritorno a Torino tra il lungo Po il direttore della sede gli disse che per lui non cera assolutamente nessun problema, se avesse voluto poteva chiedere il trasferimento l’avrebbe accettato, ma Mario ci penso e disse no io voglio rimanere in Lombardia qui gli piaceva ma comunque non ci vuole vivere in suo posto non era li.
E cosi fece ancora 3 mesi li in quel di Torino e poi a gennaio andò questa volta in quel di Roma non era nuova per lui visto che ci era già stato prima per il corso che aveva fatto, ma anche per vari corsi che l’azienda aveva fatto si senti rivivere un po’ come viveva in Sicilia certo molto meglio ma il clima era quello molto più vivibile certo non cera la neve amica inseparabile per lui.
E cosi affronto anche questa non fu facile abitare in una famiglia che assomigliava a quella dove era scappato dividere il bagno i servizi e delle volte trovarsi a mangiare con loro.
Non era facile dopo essere stati da soli per anni ritrovarsi cosi tutto ad un tratto in compagnia non sentire quel silenzio della sua casa.
E cosi ogni 2 settimana si ripartiva in quel di Lodi per il bucato tonnellate davvero,ma per andare nella sua casa che pagava l’affitto per poi starci poco.
E cosi certo non era molto stimolante, lavoro casa lavoro casa mai una passeggiata una uscita perché appena aveva 2 minuti prendeva un treno, un autobus per tornare a casa.
E cosi dopo qualche mese fecero il corso come ogni anno, o ogni 6 mesi questa volta in quel di Bergamo una città nuova per lui più vicina sicuramente e cosi si ritrovo con un'altra città da visitare.
Notò subito una cittadina carina davvero un po’ più grande di Lodi sicuramente ma con un fascino particolare e cosi passo li una settimana per il corso bella davvero.
Penso subito che il prossimo distacco sarebbe andato li la distanza era davvero poco 2 ore quasi da casa non era difficile era sicuramente più facile che Roma 4 ore in treno.
E cosi continuo i mesi a Roma, e ad aprile ritorno a Lodi prese 2 settimane di ferie il tempo di riprendersi dalla maretta che cera stata, e cosi fu il direttore di Bergamo vedendolo cosi che aveva girato l’Italia visto che non voleva tornare gli disse a settembre venga qui in tanto faccia il distacco per 6 mesi e poi vede come si trova e poi se si trova bene chiede il trasferimento.
Nel frattempo aveva iniziato un corso, detto corso formativo che cosi avrebbe potuto alzare il proprio incarico.
E cosi ritorno certo con tanta paura, e tanto timore, li affronto tutti con grande coraggio, non mancarono certo le persone contro ma comunque stese li a Lodi per 2 mesi più o meno.
Nel frattempo Mario aveva avuto, molti incarichi quello della segreteria, l’amministrazione, e capitò delle volte di partecipare al corso quello per l’accesso al azienda, che ormai era a pagamento tante soddisfazioni davvero per lui un piccolo ragazzo che si era fatto uomo da solo in una terra che non era la sua.
“Quando si dice delle volte che la vita, e il destino ci porta dove vogliamo”.
E cosi affronto tutte l’estate cosi questa volta scese in Sicilia dopo tanti anni cosi per vedere se le cose erano cambiate. ovviamente non erano cambiare, sempre tutto uguale piato, sembrava che non erano passato il tempo i 5 anni e tutto il resto.
E cosi ritorno a casa giusto il tempo di fare le valigie e ripartire alla volta di Bergamo come gli aveva consigliato il direttore del resto amava le sfide e cosi parti con un dito enorme dato da un patereccio ma non gli impedii di andare comunque con le valigie e di affrontare il viaggio.
E cosi trovo dopo qualche settimana una stanza in una signora molto cortese una bella casa davvero signorile e cosi vivete li per tutto il periodo li.
E cosi passarono i mesi nel frattempo gli dissero che sarebbe stato improbabile che gli avrebbero fatto il trasferimento per la sede di Milano e cosi fece domanda per Roma e per Bergamo e cosi fece 6 più altri 6 mesi e poi alla fine di maggio gli dissero che da settembre sarebbe stato trasferito, e cosi che inizio a vedere case e cosi che per caso la signora gli disse ma guardi che io ho un appartamento nella l’altra scala e cosi lo vede e subito visto, le brutte case che aveva visto decise di prenderla.
E cosi che ritorna a Lodi e organizza il trasloco per metta luglio e incomincia, a fare gli scatoloni, a smantellare casa decise di trasferirsi subito cosi avrebbe avuto il tempo per sistemarsi mentre che cerano le ferie a settembre non cela l’avrebbe fatta e gli scatoloni sarebbero rimasti a casa chissà per quanto tempo.
E cosi incomincia a fare i viaggi in auto, dopo tanto tempo che aveva abbandonato la macchina per una forte fobia che poi non essendoci mai a casa, era raro che la prendesse e cosi inizia a vivere la sua vita di nuovo questa volta con la comodità del l’auto e cosi Bergamo Lodi ogni giorno per portare qualcosa nella nuova casa.
E cosi arrivò il giorno del trasloco ufficiale nella nuova casa con tante dispiaceri e tante paura dice addio a Lodi certo quel giorno rischio l’infarto davvero visto che si trovo ad arrivare a Bergamo, dalle 10 che era partito il camion con tutto, alle 13 ancora non si vedeva nessuno penso di aver perso tutti i suoi averi tutti i mobili tutte le sue cose che con tanti sacrifici aveva comprato e che ancora doveva pagare si senti perso.
Mentre telefonava alla ditta non fu facile, e per fortuna arrivarono alle 14 con tanta ansia di Mario davvero, e per fortuna arrivarono portarono tutto i suoi mobili e tutto le sue cose.
Rimasero poco davvero e cosi Mario si trovo nella casa nuova la prima notte tra gli scatoloni e con davvero poco, e cosi passo tutti giorni a sistemare di qua, a pulire, a svuotare, a buttare le cose inutili, a pensare nella nuova casa.
Lascio poi qualche giorno dopo con tante difficoltà la casa di Lodi visto che, i padroni gli contestarono molte modifiche che lui aveva apportato giustamente visto che gli ricordava la casa da dove era scappato ed era in vivibile .
Ma, con tanta coraggio e con un immenso buon senso gli disse voi per 3 anni non mi avete fatto alcun contratto quindi non vedo dove vi potete aggrappare, e non solo ho dovuto affrontare molte spese che voi non mi avete assolutamente risarcito quindi, niente andò via scatto in macchina, e disse lascio con tanto piacere questa paese comunque non gli aveva di certo portato fortuna visto tutti gli accaduto soprattutto lavorativi.
E si trovo in una casa nuova in una nuova città anche se beh già cera stato ma comunque era nuova avventura.
Arrivo agosto e decise, anche quel anno comunque scendere giù con tante paure anche li non fu di certo bello soprattutto al ritorno si ritrovo per fortuna, non erano riusciti ad entrare, ma certo avevano tentato di scassinare la casa.
E cosi torno a Bergamo di corsa e si trovo praticamente fuori casa visto che non si poteva entrare con la valigia in mano dovette chiamare il fabbro visto che non si riusciva ad aprire la porta dovette affrontare tante spese.
Comunque, rimase in quella casa arrivo settembre ed inizio a lavorare si trovo molto bene già ci aveva passato un po’ di mesi ed era pratico mentre frequentava il corso formativo comunque anche essendo a Bergamo volle comunque andare per qualche mese a Roma e rimase difatti li per qualche mese incomincio a scoprirla la magia, dopo tanti anni che cera stato inizio a viverla, e si stupii di come per mesi era potuto esserci stato senza averla vista davvero e disse se dovessi trasferirmi mi voglio trasferire qui a Roma.
E cosi inizio l’ultimo anno del corso formativo a Bergamo passo l’anno sempre viaggiando visto che ogni 2 mesi doveva andare a Cremona una nuova città da scoprire sempre nella sua Lombardia e cosi tra i vari corsi e tutto il resto, certo avrebbe preferito Roma, ma comunque andò anche li per qualche settimana durante l’anno, e ritorno anche di nuovo a Torino.
In giugno affronto l’esame per la fine di questo corso che gli avrebbe dato poi la possibilità di migliorare la sua esperienza e nel suo lavoro.
Lo passo con tante ansie, con attacchi di panico, cela fece gli venne dato l’attestato per averlo frequentato e passato.
E cosi affronto l’estate con poche davvero vacanze non voleva andare in Sicilia quest’anno.

Conclusione

Oggi Mario si ritrova ad avere 30 anni è in attesa del rinnovo del contratto, in attesa di trasferimento per Roma visto che la domanda che aveva fatto qualche anno fa oggi è stata accettata.
Si occupa di pubbliche relazioni, ed in ogni modo non si gira i pollici durante le ore che non lavora li, fa sempre qualcos’altro sempre per avere un futuro migliore, e non dover mai ritornare a casa dei genitori.
Scappato dalla Sicilia 10 anni fa con un'infanzia infernale tra le varie scuole, alla fine Mario cell’ha fatta ha realizzato nell’suo piccolo i suoi sogni, ha girato l’Italia, è andato a vivere dove voleva e cell’ha fatta con tanti sacrifici, è diventato un uomo e per una volta ha trovato la sua serenità e ha una vita migliore.
Attende risposta per il mutuo per una casa lì a Bergamo dove vivere almeno i momenti di svago e dove vivere almeno la sua vecchiaia.
Oggi sogna un bellissimo chalet o baita in montagna dove trascorrere la sua vacanze.
Oggi Mario Vittorio Lorenzo con il festeggiare i suoi 30 anni ha voluto scrivere la sua vita fino adesso per dimostrare che avvolte chi scappa non sempre fallisce, anche non avendo l’approvazione, e la stima dei propri genitori, oggi comunque almeno in parte ha i rapporti con sua madre anche se la situazione dopo 10 è rimasta la stessa in famiglia.

Mario Lorenzo Vittorio

sabato 25 ottobre 2008

Chi sono

Chi sono? boh difficile da definirlo sono un vulcano di stati d’animo. Sono Andrea vivo per le mie passioni adoro sognare e viaggiare amo la radio in particolare rds amo la musica. Che dire di me sono timido e riservato e metodico e mi diverto ascoltando rds. Che odio, la scuola ho chiuso deffinitamentte ho detto addio dopo 14 anni è finita sono diplomato. Vivo per scrivere che un’altra delle mie passioni amo internet trascorro la maggior parte del tempo li “più di 12 ore è poco per me” e che dire odio l’ipocrisia, la falsità, la perfidia, la cattiveria, e odio tutto l’ambiente scolastico. Sono innovativo adoro sempre cambiare “un esempio è raro che i mobili della mia stanza sia sempre nello stessa posizione” e mi definisco speciale per me non per gli altri. Mi nutro di radio da anni ma ho sempre avuto un debole sin da prima quando seguivo un medico in famiglia con il personaggio di Alice Solari che era speaker alias Claudia Pandolfi mi divertivo ad imitarla e a fare la scaletta di radio alfa”. Sogno un giorno di diventare anche io speaker radiofonico sento di poterlo fare anzi se avete consigli da dove cominciare fatte pure grazie. Sembrerei una persona calma ma non lo sono mai stato sono folle, pazzo,perennemente imprevedibile,testardo,irascibile,lunatico,sognatore, e tanto altro che non si può descrivere. Dimenticavo adoro il caffé senza di esso non potrei essere in vita difatti sono cafféinomane da quando avevo 5 anni lo giuro è raro che non assuma caffèina per un giorno potrei morire. Odio i 40 gradi della Sicilia e in genere l’estate, odio l’afa e in caldo torrido che schifo. Sono un fan della montagna e della neve anche se non l’ho mai vista, amo l’inverno stare sotto il piumone vestirmi pesante, sono nato in una terra che non mi appartiene affatto. Adoro la musica sono in vita per questo amo soprattutto quella del passato non amo molto la musica italiana adoro quella straniera perché mi da tante emozioni davvero e mi fa sognare. Che dire di più sono cresciuto venerando un personaggio di una serie tv o di un film, o della radio. Che dire ho imparato a parlare e la mia dizione la devo grazie alla televisione (non quella di oggi sinceramente provo un certo orrore e schifo nella tv di oggi ho adorato quella del 1996) e alla radio (oggi venerata davvero) che dire la scuola non mia dato davvero nulla ho imparato tutto al esterno mai a scuola. Sono nato per sognare il mio motto di vita vivo per sognare e che dire non ho mai dimostrato la mia età anagrafica. Sono nato con la valigia in mano sin da piccolo sognavo di girare il mondo ho sempre giocato cosi non con i giocatoli o guardando i cartoni ho sempre giocato immaginando la vita da grande. Adoro scrivere da sempre peccato per la mia scrittura da molti odiata e per me invece è un sigillo di autenticità e trasmette quello che sono. Quello che sono, non quello che vorrebbero gli altri ricordiamoci sempre che ognuno di noi è diverso “per fortuna”. Da quando ho avuto un pc tra le mani ho cominciato a scrivere senza vergogna dai blog a tutto il resto sogno un giorno di diventare scrittore magari scrivendo tutta la mia infanzia infernale soprattutto a scuola. Dimenticavo quanti anni ho “dipende dai giorni” ma comunque, ho sempre avuto un età anagrafica e una mentale sembrerà stupido è ridicolo ma è cosi comunque la mia età anagrafica sarebbero 20 ma la mia età mentale 30. Praticamente quando avevo 10 anni facevo una vita da ventenne ed oggi che sono ventenne faccio una vita da trentenne. Anni di sofferenze, violenze, ingiustizie, ed altre mille cose brutte mi hanno portato ad avere 10 anni in più tutto questo grazie alla perfida scuola e non solo. Sono nato purtroppo in un posto che non amo assolutamente ho sempre desiderato di scappare via da qua detesto la gente con questa mentalità bigotta e provinciale assolutamente senza voglia di migliorarsi la gente che non sa l’italiano e che usa solo ed esclusivamente il dialetto come lingua madre, odio profondamente tutti i bulli che qui si chiamano sperti che minacciano sempre il più debole e che sfruttano sempre per fare qualcosa per loro io li definisco anche mafiosi questa gente. Che dire ancora sono qui per la speranza di una vita migliore lontano dalla questa terra via via dalla Sicilia e soprattutto da Siracusa il mio motto di vita poi un giorno “avendo provato però” potrò pentirmene, sogno una vita migliore e non scelta da gli altri, sogno di vivere la mia vecchiaia al nord e prima che muoio voglio andare al polo nord mi sento un uomo avventura. Ultima cosa Chi entra per giudicare, criticare, offendere, venire dare consigli di vita, e che non accetti il mio essere “cioè quello che sono” selli tenga per se e li vada a dare a gli altri io non li accetto chiaro consigli si mah non obblighi oh cavolo