domenica 29 novembre 2009

Monologo Vita spezzata

Una cosa strana è brutta da dirsi, ma è la realtà quando ti svegli in posti che odi, dove hai perso la serenità, la voglia anche di farti una passeggiata essendo stato massacrato dagli insulti di gente inutile che non sa cosa fare e insulta, una vita imposta dove non si avrebbe mai pensato di vivere, è una vita vuota dove non esiste il rispetto per te per la tua persona ma solo il profondo disprezzo perla tua persona ma solo odio assoluto mi regalano.
Dito contro è certezza, veleno non si fa cosi so solo io come si fa gente fobista come dico io che vive nelle loro fissazioni malate e si ostina, quando c’è molto di peggio nella vita che qualcosa del genere talmente futile.
Ali spezzate fà al mio caso ho vissuto una vita pensando che ogni cosa che facessi sia sbagliata tanto da non avere più reazioni, stimoli, voglia di fare qualcosa arrendendomi alla minima cosa pensando tanto poi mi prenderanno in giro, mi diranno che non si fa cosi oggi mi sono rotto di sopportare, in realtà da tempo faccio quello che posso parlo da solo non mi interessa più che sia anormale, non mi interessa che la gente mi dica che non so guidare guido da solo almeno so che nessuno mi criticherà “apparte i clacson che rompono se non parti veloce” negato nei parcheggi e chi senne frega ho una vita imposta che è molto peggio.
Sono io semplicemente me stesso straodiato, criticato, massacrato da tutti, ma sono io vivo nel illusione che cambi qualcosa mi presento cosi sono io andrea anormale per lei perché chissà cosa si nasconde nel mio aspetto fisico qualche centimetro di troppo per lei ma sono sempre un essere vivente, timido, riservato, troppo educato, ma anche pazzo, anormale per lei o voi, ma io quel bambino per tutti anche se ho dovuto rinunciare ad esserlo ad a 10 anni per la sopravvivenza.
La violenza “la sconosco purtroppo perché forse oggi sarei rispettato”, l’arroganza anche, la cattiveria pure non sei nessuno per qualcuno perché non hai queste caratteristiche, ma fa niente mi rifugio nei miei profonda sofferenza e anche se sembra che sia schiacciato da tutti sono ancora vivo purtroppo per voi.
Disperazione è un’altra parola che mi contraddistingue, perché ho una vita imposta quella di vivere dove sono nato e dove non voglio vivere, di non trovare lavoro, di non poter uscire senza i sensi di colpa, di non avere la compagnia per uscire il sabato sera o qualsiasi altro giorno. La disperazione di vedere solo odio profondo per la mia persona, perché sono nato, vedere anche da chi m’ha creato profonda sfiducia e tanta ma tanta disapprovazione e considerazione, sempre di un bambino per loro, essere sempre quello che non sono in moltecipli situazioni e fingere un andrea che non sono. Disperazione di non poter prendere la valigia e andarmene da questa terra e da questa casa per sempre, disperazione di non avere nessuno amico che mi apprezzi per come sono e che non mi faccia mai un complimento, disperazione di sentirmi sempre dire che non si piange sbagli, non hai problemi teli inventi tu, perché pulisci, perché sistemi, perché ti lavi, perché esci ecc mille esempi per dire che non va bene niente di quello che faccio. Scrivere l’unica cosa che faccio per comunicare, anche se so che nessuno leggerà perché non sono buonista non parlo di felicità perché non l’ho mai conosciuta questa parola, ma conosco la realtà che è peggio di quella che si immagina.
Rabbia un’altra parola che mi accompagna da sempre di non potermi difendere chissà per quale cavolo di motivo, rabbia di essere nato in questo mondo, rabbia senso di colpa infinito per essere ancora in vita perché avrei preferito non nascere almeno non avrei visto tutto questo. Rabbia per non essere stato apprezzato, considerato, soprattutto in modo positivo bello da qualcuno. Rabbia di vivere nella solitudine assoluta di vedere che nessuno ti pensa, ti cerca, ti chiama, ti manda un messaggio, ma mi considerano solo se hanno bisogno di qualcosa, rabbia perché per gli altri ho sempre qualcosa che non va.
Voglia di sparire o essere invisibile per vedere cosa direbbero di me, o cosa farebbero se io non ci fossi più ragazzo iper fesso, ma forse è meglio non vederlo non conoscere perché starei già male al pensiero “di vedere la loro felicità”.
L’addio che esce molto spesso un desideri estremo, di finire per sempre questa sofferenza sarebbe una grazia di non svegliarmi più qui, di non vedere più tutte le persone chi mi feriscono e che mi fanno male un desiderio estremo che mi accompagna da quando ero piccolo una vigliaccata per molti per me no anzi una liberazione infinita di lasciare il posto a loro saputelli che sanno tutto loro a gli stronzi schifosi che mi rovinano la vita ogni giorno a lasciare la mia vita a loro cosi da non disturbare più nessuno illusione anche questa.
Fine di un'altro monologo inutile per tutti
Iper Andrea fesso

giovedì 19 novembre 2009

Realtà

La realtà è quando una persona ti saluta se ha voglia di salutarti
La realtà che la vita non ti regala niente anzi ti massacra fin a farti sanguinare
La realtà è certezza
La realtà è che tutti anno qualcosa da dirti contro e raramente a favore
La realtà è che nessuno ci ama realmente
La realtà è una vita dove ognuno è se stesso
La realtà è che le persone non fingano quello che non esistono
La realtà è che ognuno di noi potrebbe esserlo solo se lo volesse
La realtà è quello che ti apprezza per quello che sei
La realtà che la vita ti strappa ogni giorno qualcosa
La realtà che siamo “sono” un illuso
La realtà è vita
Antibuonista Andrea

Solitudine e dito contro

Sensazione inimmaginabile per molti visto, che un ragazzo di 21 anni non dovrebbe provare questa sensazione ma invece è certezza.
Una sensazione o vita che mi accompagna sin dalla mia infanzia, adolescenza in pratica da, quando sono nato, è difficile da capire una tale sensazione di vuoto.
Dico sempre e penso che se non avessi parlato da solo e non avessi visto la televisione oggi non saprei parlare, ne comunicare. Perché è strano per molti non avere un confronto con le persone uno scambiarsi 2 parole io non conosco queste cose visto che non ho mai avuto amici reali veri sono orfano da questo punto di vista sentimentale di amicizie di tutto in genere.
Come descriverlo? E’ quando il sabato e la domenica, o durante la settimana non esci o se esci solo ovviamente, è quando tutto intorno a te è un profondo vuoto silenzio, quando non hai nessuno con chi parlare, raccontarti, vivere le tue emozioni di vita reale, sfogo, confronto, consiglio, ecc. Ma solo un profondo silenzio fatto di critiche, diti contro, profondo disprezzo, che possa essere della famiglia che dal esterno per farti sempre capire che sei tu, tu che non vai bene non servi a nulla, la tua esistenza è inutile, molti dicono questo è quello che credi tu, non è vero fa parte sempre del profondo disprezzo del dito contro di io, io tu, tu e sempre tu.
Che non sei come gli altri non tenne freghi di quello che ti dicono, rompi le scatole continuando a dire la verità, perché ti ostini a vivere quasi. Pensi e percepisci che tutti sarebbero felici se tu non esistessi perché vedi talmente disprezzo per la tua persona che vorresti sprofondare una sensazione strana da capire da percepire ma io la vivo ogni giorno di più. Voglia di riscatto di essere apprezzato e che un giorno cambierà tutto questo solo le illusioni che mi spingono ad andare avanti solo contro tutti, nel mio tunnel vuoto ma gli anni passano i giorni pure e io cresco e niente cambia ma cresce sono il disprezzo e il vuoto l’inutilità della mia esistenza vita ecc.
La ringrazio per le sue parole, ma a noi non ci interessa non ci interessi non ci interessa niente di te tu sei meno di 0 lo vuoi capire queste solo per parole che sento da molti non ci interessa proprio niente.
Andrea

lunedì 16 novembre 2009

Senza parole per questa vita

Già non ci sono davvero parole per testimoniare quanto la vita ogni giorno ti dà una pugnalata continua, soprattutto, quando non sei raccomandato ti rendi conto che non potrai mai trovare lavoro.
La realtà di un mondo di schifo dove non serve la buona volontà, “ma l’esperienza anche se hai 21 anni” non serve la serietà, “ma serve la pedata (raccomandazione)” non serve essere corretti non serve niente di tutto questo verve ben altro in questo mondo.
L’ipocrisia è certezza, l’orrore è anche questo certezza, il profondo disprezzo per le persone desiderose di riscatto nel mondo dell’lavoro non interessano, non interessa a nessuno, il lavoro va dato al raccomandato figlio del figlio di quello, di quel altro.
Ti accorgi ogni giorno di più che è inutile la tua insistenza, caparbietà, coraggio di andare di persona tanto nessuno ti apprezza, anzi ti disprezza profondamente perché non sei nessuno, per loro vali meno di 0 non sei nessuno per avere un lavoro, serve l’apparenza, mi chiedo da sempre cosa traspari dietro al mio aspetto, non l’ho mai capito il perché? forse il non essere comune, il voler essere diverso dalla massa, forse i centimetri della mia altezza, boh è la risposta.
Penso che davvero le speranze sono finite, visto un anno e mezzo oramai dicono in molti attendi, ma attendi cosa, il meglio, il posto che non arriva mai. I giorni di profonda disperazione ci sono come non mai dove non hai nemmeno la forza di scrivere parlare vivere nell’inutilità della tua esistenza, dove non ce un cane che ti cerchi in primis e nemmeno lavori per secondo. La mia esistenza è inutile per tutti in primis per me stesso, ma la mia illusione mi dice di continuare a tirare avanti strisciando a terra dal profondo dolore, e dalla inimmaginabile delusione della vita, mi lecco le ferite e vado avanti, mi alzo ogni giorno continuo con la mia testardaggine da mulo a cercare un posto di lavoro, una vita di riscatto altrimenti non so che farei sinceramente. Rigo dritto sperando che cambi qualcosa, la rabbia è infinita, l’odio profondo per questo mondo ingiusto non finisce. Rimarrà la sopravvivenza d’ogni giorno il tirare avanti e basta, in questo mondo di muri contro, tunnel senza uscita ecc, ecc, perché nessuno potrà capire ma solo giudicare.
Un monologo inutile sgrammaticato, dal filo logico surreale, dalle regole ortografiche immaginarie, ma sono questo mi volete fucilare perché esisto e perché cerco lavoro, sento l’eco arriveremo questo fate pure allora vi dico.
Buona vita almeno a chi cela io mi arrangio come molti diranno, volete avere sempre e comunque l’ultima parola fate pure io sono stanco di rispondere, difendermi, stare a sentire il vostro veleno.
Andrea

mercoledì 26 agosto 2009

Stanchezza infinita

Sono stanco di avere tutto addosso a me, dalla casa, l’insulti, l’indifferenza, e la vita in genere, sono stanco di questa vita inutile e vuota.
Dove non c’è nulla dove la speranza è un illusione continua, perché tanto non si apre una strada ce solo precarietà porta a porta, sfruttamento e fame e basta.
Sono stanco d’essere solo come un cane, anzi peggio almeno qualcuno c’è per lui sono completamente svuotato, mi faccio tante domande nella mia testa perché io ho sempre qualcosa che non va sempre io.
Solo gli altri sono perfetti, hanno amici persone vicine, la famiglia, il rispetto ecc, io invece niente solo indifferenza globale come se avessi fatto chissà quale crimine avessi commesso rimango solo tra le miei sfoghi inutili scritti e basta nessuno parla nessuno mi considera.
Il lavoro è una battuta oramai inviare un curriculum o portarlo tanto non prenderanno me, è certo i fatti lo dimostrano, tutti giudicano solamente pessimista, vittimista, ecc tanto a loro non interessa lo stipendi gli arriva a fine mese gli amici celi hanno e tutto il resto che gli rimane, e aver detto quelle due parole per ferire una persona gli interessa ancora meno.
Tutti bravi sono tranne che io un bambino per molti, per altri sono il malato della situazione e basta e cosi tutti si fanno la propria vita io rimango nel mio tunnel senza uscita e senza strada tutte sono ben sbarrate con cemento armato è questa la mia vita.
Rassegnati molti direbbero io no non potrò rassegnare mai o almeno forse quando morirò potrò rassegnarmi oggi no mi dispiace non posso essere insensibile e ipocrita ne buonista mi dispiace.
Il vuoto è il mio lo vivo io non gli altri gli altri possono solo immaginarlo per chi lo vive può capire ma sempre fino ad un certo punto.
Il riassunto delle mie giornate è alzarsi la mattina con l’illusione che suoni il telefono o che nel giornale ci sia qualcosa non usuraia da fare e cosi via, poi vedi quello che ti circonda dall’arrangiamento assoluto a vedere lo schifo che c’è in giro e subito ti sale un’angoscia infinita, una rabbia pazzesca, e cosi che poi ti addormenti la notte tarda se ti viene sonno, e poi ti svegli ancora più stanco di prima perché il cervello non si ferma mai, pensa sempre cerca una via d’uscita che purtroppo non c’è e non si trova forse l’aiuto di un santo, ma i santi non esistono per lo meno per me quindi niente il niente è solo la certezza sicura e il vuoto punto.

venerdì 21 agosto 2009

Intervista ad Andrea Ma"censua" scrittore esordiente a casa sua

Ciao Andrea sappiamo che scrivi molto ma cosa scrivi in particolare?
Scrivo per vivere in tanto, scrivo di fatti reali della vita in genere senza troppi giri di parole, senza troppo buonismo, nella pratica scrivo di cose che non vanno e avvolte molto tristi e sfoghi soprattutto

So che hai scritto un racconto dal titolo una vita migliore solo contro tutti dove il personaggio ha 30 anni ma volevamo sapere è vero o no?
Si parlo dell’Andrea dei 30 anni è difficile da spiegare adesso, e so che molti mi prenderanno per pazzo, ma io mi sento 30 anni, credo che ognuno di noi ha una propria età mentale ce chi senne sente di meno, beh io mene sento di più. Il titolo una vita migliore solo contro tutti non è a caso, nella realtà non è vera la storia ma è quello che ho vissuto nella mia infanzia la mia adolescenza, parla di come giocavo ed essendo un sognatore ad occhi aperti sognavo una vita cosi in realtà si parla della soglia dai 19 ai 30 più o meno.

Di cosa parla in pratica il racconto?
Ora qui inizio a parlare e al infinito, comunque cercherò di riassumerlo in poco.
In pratica parla di un ragazzo, che poi sono io con tanta voglia di riscatto dai suoi genitori dalla società che lo circonda non proprio facile, alla voglia estrema di trovare la sua indipendenza personale, e un po’ per carenza di lavoro della Sicilia e un po’ per scelta sceglie di emigrare al nord come molti del resto ancora oggi lo fanno. E parla di un percorso di vita di tanti sogni e di tante esperienze lavorative, personali di rapporti umani e nella pratica trova il suo mondo migliore dove c’è qualcuno che l’ho apprezza.

Sogni davvero una vita cosi frenetica e lontano da dove sei nato?
Si altrimenti non l’avrei scritto, sogno una vita in pratica mia dove l’unico a decidere sono io e non gli altri, poi non avrei problemi a scappare da qui del resto ha da quando ho 10 anni che sogno di farlo

Come mai questa voglia di scappare?
Per una rivincita personale, e perché mi ritrovo ad avere una muro contro, certo non sono se da un’altra parte sia diverso, ma che dire mi voglio sperare che sia diverso. Poi c’è chi sogna l’america “che poi in realtà la sogno pure io” beh io sogno più concretamente sogno di andare via da dove sono nato

Ho letto che non ai proprio avuto una vita facile? ma perché non provi a rimanere li e ad avere la tua vita?
Si non ho proprio avuto un vita rose e fiori certo, ma penso come molti, io scrivo non per vittimismo come pensano in molti ma per tirare fuori la verità e far capire che la vita non è affatto bella anzi è proprio il contrario è stata una vita ingiusta e antiAndrea la sottolineerei perché il mio volere e tanto altro ancora era sempre un no e un ostacolo un muro. Ho pensato tanto ha costruirmi una vita qui ma la risposta è che non posso, ad un anno che mi sono diplomato e ho avuto solo un esperienza lavorativa la mia vita potrebbe iniziare solo con il punto lavoro beh se non c’è quello non si può vivere poi è difficile confrontarsi con una mentalità molto difficile molto bigotta come forse dovunque, ma qui vedo molto vuoto gente che tende ed arrangiarsi e io non sono cosi mi dispiace lotto da sempre per migliorarmi.

Sento molto dolore nelle tue parole? Come mai?
Lo percepisce perché purtroppo non riesco a trattenere i miei stati d’animo è la realtà di una società che tende ad escludere il timido il riservato, o la persona forse non troppo alla moda, che non vive tra discoteche, e viviamo purtroppo oggi più di prima in una società che si ferma alle apparenze ed è più importante del dentro si tende ed escludere una persona solo per il proprio aspetto fisico o per quello che trasmette e per me è una profonda pugnalata ogni giorno.

Cosa fai nella vita a parte scrivere?
Eh…… bella domanda non so rispondere visto che sono disoccupato da 13 mesi prima avevo la scuola che ero studente. Posso dire che non mi giro i pollici come ho anche scritto nel racconto mai, faccio sempre qualcosa sopporto una vita che non mi appartiene

Ho visto che scrivi anche recensione di libri e film?
Si sfogo li almeno sullo scrivere il mio grande sogno infranto da tempo che era essere un giornalista ma sogno comunque di diventare speaker radiofonico o doppiatore oltre ad altro.

Perché non hai continuato li studi se sognavi di fare il giornalista?
Melo chiedo anche io ma sono stato onesto con me stesso, è già stato tanto che sono arrivato al diploma, poi ero stufo della scuola dei 14 anni perché mi ero illuso di lavorare ma poi nella realtà non lavoro boh chissà un giorno lo diventerò

Come fai a sopravvivere nella tue giornate? visto che non lavori ancora?
E non lo so davvero vivo con la musica in assoluto che una ragione per vivere e poi come ha detto lei sopravvivo tra il vuoto delle giornate inutili, comunque invio cv a migliaia tutto il giorno quando ci sono le offerte ora è un periodo morto

Ho visto tante frasi sottolineate da te motti cene vuoi dire una? Eh… una è difficile, ma posso dire quello che più mi appartiene vivo insieme ai miei infiniti stati d’animo che poi è reale, poi aggiungo un altro “non amando le regole” vivo per le mie passioni che è un'altra cosa vera

Ma ti senti veramente un trentenne come il racconto?
Si dipende dai giorni delle volte mi sento un pensionato visto la vita che mi ritrovo, mi sembra che abbia lavorato per 14 anni e ora sia in pensione ma senza pensione però xd

Ti senti mai solo? e quando?
Si sempre, posso dire difatti i miei sfoghi derivano da una vita sociale davvero fallimentare e precaria perché è difficile oggi come oggi confrontarsi parlare con una persona oggi è raro anche che venga chiesto che ora è anzi si vive come ho già detto di apparenze

Perché in molti ti odiano e ti sott’oliano pessimista, e ti tengono alla larga?
E melo chiedo da tempo anche io, ma ho capito da qualche tempo che c’è gente che vive nel proprio mondo prende la vita con buonismo vede tutto bello e fa finta di nulla e siccome io non sono cosi per questo vengo escluso e massacrato di critiche. E poi io non sorrido e non vedo tutto rosa mi dispiace quando non è vero

Sei molto legato alla tv e ai film come ci hai detto, come mai?
Perché fanno parte di me, della mia vita, sono un sognatore e non posso fare a meno di sognare anche davanti ad un film amo i film che trasmettano qualcosa praticamente che ci sia un messaggio sotto che mi diano una ragione per guardarlo per vivere in genere ecco un’altra ragione perché sono in vita

Cosa aggiungeresti a questo punto?
Aggiungerei non fermatevi alle apparenze, leggete capite meglio prima di criticare gli altri e soprattutto guardatevi prima voi e ricordatevi che non siete dei Dio che sapete tutto voi e che il vostro modo di pensare è giusto e quello degli altri o il mio fa schifo
e non mi posso trattenere siate meno buonisti

Voi spiegarci i tuoi nomi? e come mai cosi tanti?
E ognuno ha un proprio significato e in primis perché non mi ritengo una persona comune o normale purtroppo ancora all’anagrafe non ci sono ma io mi sento Andrea Mario Vittorio Lorenzo attendendo l’ispirazione per un cognome migliore

Perché dovrebbe leggerti la gente?
Boh perché di sicuro da me non troverete parole scontante, e finte ne buoniste, perché credo di trasmettere tra i miei infiniti difetti, di essere vero anche se troppo alle volte, poi per curiosità, per passare il tempo, per affacciarsi nel mondo non tutto rose e fiori

Dove possiamo trovarti nel mondo web?
Dovunque ma vi do qualche link
http://vivoinsiemeaimieiinfinitistatidanimosonoquellochesono.myblog.it/
http://andrea19881978.blogspot.com/
e poi su tutti i social vector
Ti ringraziamo per la tua disponibilità e ti auguriamo allora un futuro migliore di quello che vivi.
E grazie ma spero adesso di trovare la mia strada e che questo muro si possa abbattere in qualche modo e comunque sia, un saluto a tutti ciao

domenica 9 agosto 2009

Parenti serpenti

Si nasce purtroppo in famiglie o per altro chi lo sa, dove forse ingenuamente si pensa che la famiglia dovrebbe essere con te a sostenerti ecc, e dove pensi, che il dolore e pugnalate non tenne possano dare.
Ma, poi ti accorgi ogni giorno di più che non è affatto cosi, appunto è l’ingenuità e l’essere avvolte troppo buoni a fregarci ad ammazzare il nostro dentro a sentirci scoppiare a soffocare per il nostro autocontrollo ed educazione al non rispondere.
Per l’appunto una cena e un ricevimento per una ricorrenza doverosa dove accade tutto questo persone, parenti acquisiti persone mai viste nemmeno per strada si trovano insieme ed è subito caos tutti bravi a giudicarti a parlare di cavolate a sopportarsi persone ingombranti e strapesanti ed invadenti dove non si conosce ne il rispetto, ne il saper comportarsi in queste situazioni.
Passino i come va? ecc, ma che si faccia di tutto per umiliare una persona “cioè io” questo mi sempre straingiusto e straperfido si fanno dei giri di parole infiniti persone mai viste da anni come si dice serpenti che alla fine ti vanno a chiedere di’fronte a 15 persone quanto ai preso al diploma ma chi sono ma chi vi conosce persone pro-pro-pro-nessuno in pratica che si permettono di dire tutto questo.
Senza parlare di come ti fanno sentire, nemmeno fossi, un drogato o chissà quale crimine abbia commesso, solo perché non ho continuato gli studi non accettano l’onesta delle persone che dicono io non vado perché so che non cella farei ecc preferirebbero purtroppo con delle mentalità bigotte che la gente ci mettesse 10 anni a laurearsi anche con scorciatoie infinite e mazzette pur di dire si è laureato non ho parole davvero e mi sconvolge ancor di più che per queste persone sia importante la laurea il cognome e le origini e a chi assomigli ecc, che disgusto infinito davvero.
Provocazioni infinite ma in ogni caso non abbasso la testa dico si, si, vado avanti faccio finta di ascoltare al tavolo discorsi strainutili di persone che dire che sono palloni gonfiati è dire poco non sono nessuno per giudicare ma nemmeno loro, persone acquisite che si permettono di dirmi scriviti all’università almeno leggi libri invece che giornaletti, oppure che mi venga detto un nome che non ho mai sentito e si permetta di dire dirmi ma come vuoi fare il giornalista e non sai chi è questo tizio e ancora ripetevo no lo conosco alla fine per tagliare il discorso mi è toccato dire può d’arsi che lo conosca di vista ma il nome non mi dice nulla ogni giorno dai serpenti a persone comuni è davvero facile giudicare ed gonfiarsi cosi tanto da scoppiare e mi accorgo, che forse non sono poi cosi fuori posto visto la gente che sbuca in giro meglio me che forse non parlerò ma almeno non sparo cavolate e non mi gaso cosi tanto per robe strainutili. Sono quello che sono straimperfetto ma fiero sempre di quello che sono per me è più importante altro non il cognome o il titolo di studio che dire di più guardatevi dentro prima, e pensate a quello che dite dire che siete superficiali è dire poco.
Il mio monologo con strasincerità e senza troppi giri di parole per arrivare chissà dove diretto autentico e straantibuonista
Andrea

domenica 8 febbraio 2009

Non ne posso più

Non ne posso più di questa vita in genere che ti toglie ogni giorno un pezzo di te ti strappa e ti taglia ogni giorno di più e ti rimane dentro una ferita dolorosissima ed infinita;
Non ne posso più di tutto questo schifo di questo disprezzo nei miei confronti a tutti do fastidio ma chi siete che comandare, criticare, offendete, umiliate, ecc;
Non ne posso più di non essere capito non essere compresso non esisto per voi perché non sono uguale agli altri;
Non ne posso più di questa cavolo di apparenza e di gente che ancora si basa su questo;
Non ne posso più di questa amarezza e notti insonni;
Non ne posso più che gli altri decidano per me;
Non ne posso più di tutta questa vita;
Non ne posso più di essere un filippino nemmeno pagato per fare questo;
Non ne posso più di vivere dove non vengo ne apprezzato, ne compresso, ne voluto bene da nessuno per gli altri sono solo sacrifici avermi fatto nascere e portarmi fino ai miei 20 anni;
Non ne posso più di aver annullato tutti i miei sogni per gli altri;
Non ne posso più di aver abbandonato la mi spensieratezza, serenità solo per questa schifo di sofferenza e ferite infinite;
Non ne posso più di tutto questo che vivo che nemmeno posso descrivere;
Non ne posso più di essere descritto come un insensibile e cattiva persona;
Non ne posso più davvero ma soffrissi ancora un’altro anno cosi non mi arrenderò arriverò un giorno dove devo arrivare vivrò finalmente la mia vita senza regole dettate da chi ti ha creato e fatto i sacrifici chiunque voi siate non siete nessuno la vita è mia e voglio decidere io per me
Andrea

L’apparenza cos’è

L’apparenza è quando la gente ti gira intorno ti guarda schifata e crede quello che non è
L’apparenza è quando la gente ti giudica, critica, offende, ti fa la morale, ti da consigli di vita senza conoscerti
L’apparenze è quando la gente recita una parte, e recita una persona che poi non è
L’apparenza è quello che la gente non vuole assolutamente confessare e dire come è fatta una persona l’apparenza è tanto ancora che non si può scoprire
L’apparenza è quando la gente si basa su 4 parole scritte, sulle 4 parole che dici, dal tuo atteggiamento, e preferisce giudicare senza conoscere perché non vuole affatto conoscerti o sforzarsi di farlo
L’apparenza è quando la gente ti vede e pensa questo non ha un taglio di capelli come gli altri, non si veste come gli altri, non fa quello che fanno gli altri, non parla come gli altri, non ha lo stesso atteggiamento di quel’altro ecc all’infinito
L’apparenza è quando la gente non capisce il tuo carattere il tuo essere “delle volte è timidi ed educati non vuol dire essere associali o altro!”.
Queste sono sempre state le persone “per fortuna non tutte” che mi anno sempre preso per malato ecc solo perché non hanno il cervello per pensare gli viene più facile sindacare e far trasparire la loro mentalità bigotta e bacata perché non vogliono ne evolverla ne migliorarla ne cambiare l’idea
Ma mi chiedo sempre una cosa ma chi sono loro per giudicarti da quello che appare ma loro si sono mai guardati allo specchio, sono solo loro perfetti e bravi?
“Un pensiero soprattutto dedicato a una persona a me amica”
Andrea

L’illuso

Quel ragazzo che pensava di realizzarsi di vivere la vita sua senza più regole o altro tra le 4 mura di una casa e di una stanza cresce sempre e comunque la sua ammarezza infinita di non potere realizzarsi si è illuso di farlo.
L’infanzia e l’adolescenza che l’ho anno devastato talmente che ancora oggi anche se è finita ed ha 20 anni ancora non è riuscito a superare tutto questo.
L’abbandono di tutti quelli che l’ho anno illuso e poi l’anno abbandonato ancora non è riuscito a superarla.
La paura delle cattiveria e la perfidia e la ferocia della gente lo bloccano a non vivere la sua vita si ritira in un guscio dove crede cosi di non soffrire più ma rimane sempre un illuso.
Gli anni passano per quel ragazzo ma la vita non cambia cresce sempre e comunque quel illusione di essere apprezzato da qualcuno ma è solo un illusione infinita.
Quel ragazzo ancora ha tanti mostri sul armadio e sulle pareti e sua testa che ancora non l’anno fatto reagire alla vita e a vivere in completa autonomia la sua vita.
Alcune persone sono ed elusivamente perché l’anno concepito si permettono di decidere della sua vita sul suo stato d’animo infinitamente ferito e umiliato di vivere dove è nato e dove ancora soffre a morte solo perché loro decidono.
Aveva sognato, sperato, una vita che l’avrebbe fatto vivere senza le sue enormi lacrime ma purtroppo è rimasto sempre e solo un povero illuso infelice e frustrato.

Violenze aggressioni non è normale per me

Ma che dire non esiste più vergogna né pudore davvero oramai si sente di tutto al tg come se fosse tutto normale, come se sia giusto che le persone non possono uscire di casa.
Io davvero parole non neo più, perché penso che non esiste più la giustizia gente dopo aver violentato o aggredito esce “poverino” perché non aveva i precedenti penali e gli vengono concessi gli arresti domiciliari, ma stiamo scherzando, oramai per la legge o per i politici è tutto normale, ma mi ci metto anche io anche essendo uomo tutto questo sia normalità ma da dove, oramai è tutto concesso anche questo purtroppo per loro.
Io davvero rimango sconvolto e penso davvero che ormai che siano Italiani o no, non anno più la paura di andare in carcere perché sanno bene che dietro ad un bravo avvocato sella caveranno ed usciranno senza pagare nemmeno con l’ergastolo.
Mi stupisce ma non più di tanto, i politici non anno mai rappresentato degnamente il nostro paese ma anche per le violenze s'inizi a fare, addirittura delle ironie sarcastiche non l’accetto, perché tanto a loro non interessa non fanno mai un paragone quella ragazza poteva essere mia figlia, quella ragazza poteva far parte della mia famiglia, o quella ragazza era una mia amica no non lo fanno perché loro sono ben protetti con scorte e tutto il resto.
A loro non interessa che persone vadano, a lavorare “davvero” 8 o 10 ore al giorno e che poi pretendono di divertirsi giustamente un sabato sera o una domenica sera o durate il veglione di capodanno.
Oramai credo davvero che non sono più manco sicure le nostre case, non è sicuro da nessuna parte perché oramai tra le frontiere spalancate e questa cavolo di unione europea oramai davvero non esiste più sicurezza ne nelle nostre città ma oramai anche paesini ed è ancora più grave e vergognoso.
Credo che negli anni 90 non era, cosi io ero piccolo sicuramente, ma non si sentiva tutto questo “credo” che si poteva uscire la sera si poteva andar in giro da soli “credo” sempre non posso confermarlo, ma penso che sia cosi oramai invece tra poco saremmo costretti a non poter uscire di casa per paura che succeda qualcosa di brutto e che quella sera serena sia l’ultima della nostra vita.
Avvolte si pensa ma a te che tenne frega sei uomo sei alto quasi due metri che cosa vuoi, e invece no mi ci metto anche io perché non sono un violento ne uno bravo a karaté o a chissà a cosa credo che con tutte le forze che una persona possa avere c’è sempre uno più forte di noi e poi non sarà mai uno solo che ci aggredirà ma saranno 2 o più e allora li non ci sarà pace davvero.
Un appello disperato ai politici ma tanto so che non faranno niente, più sicurezza vi prego le istituzioni credo che ci siano e credo che lavorino ma penso che anche loro facciano quello che gli dicono; se non gli dicono di girare, e di perlustrare le periferie, il centro, i paesini, le uscite dalla metro “cavolo”, loro di certo non possono farlo di loro spontanea volontà quindi se avete un minimo di cuore o di pudore almeno su queste vicende non fatte finta di niente non rimanete seduti nella vostre poltrone di velluto, non sfrecciate con le vostra auto blu, perché un giorno davvero si arriverà sennò a girare con la pistola o con delle armi in tasca e davvero allora sarà finita la nostra sicurezza e vita, saremmo in guerra davvero, e saremmo costretti a farci giustizia da soli e sarà la vergogna del nostro paese. Se non volete farlo per voi fatelo per i nostri figli iniziamo a perlustrare ed aiutare sin dall’origine questo malessere che affigge queste persone se cosi si possano chiamare io li chiamerei mostri.
È inaudito non poter emigrare nelle grandi città per uno straccio di lavoro per colpa della sicurezza e della gente che non vuole fare nulla, e non vuole rappresentare degnamente il nostro paese l’Italia per me il paese più bello del mondo.
Non mi scuso questa volta per aver detto la sacrosanta verità mi dispiace essermi molto trattenuto a dire tutto quello che pensavo ma lo tengo per me, questa volta non dico più vergogna ma orrore per chi ci rappresenta politicamente e per chi fa ancora finta che non siamo in una situazione di emergenza assoluta e di priorità necessaria.
Tutto questo non è normale, né normalità ribelliamoci e protestiamo per far si che facciano qualcosa quelle persone.
Penso che la pensiate come me anche voi?
Andrea