Sono stanco di avere tutto addosso a me, dalla casa, l’insulti, l’indifferenza, e la vita in genere, sono stanco di questa vita inutile e vuota.
Dove non c’è nulla dove la speranza è un illusione continua, perché tanto non si apre una strada ce solo precarietà porta a porta, sfruttamento e fame e basta.
Sono stanco d’essere solo come un cane, anzi peggio almeno qualcuno c’è per lui sono completamente svuotato, mi faccio tante domande nella mia testa perché io ho sempre qualcosa che non va sempre io.
Solo gli altri sono perfetti, hanno amici persone vicine, la famiglia, il rispetto ecc, io invece niente solo indifferenza globale come se avessi fatto chissà quale crimine avessi commesso rimango solo tra le miei sfoghi inutili scritti e basta nessuno parla nessuno mi considera.
Il lavoro è una battuta oramai inviare un curriculum o portarlo tanto non prenderanno me, è certo i fatti lo dimostrano, tutti giudicano solamente pessimista, vittimista, ecc tanto a loro non interessa lo stipendi gli arriva a fine mese gli amici celi hanno e tutto il resto che gli rimane, e aver detto quelle due parole per ferire una persona gli interessa ancora meno.
Tutti bravi sono tranne che io un bambino per molti, per altri sono il malato della situazione e basta e cosi tutti si fanno la propria vita io rimango nel mio tunnel senza uscita e senza strada tutte sono ben sbarrate con cemento armato è questa la mia vita.
Rassegnati molti direbbero io no non potrò rassegnare mai o almeno forse quando morirò potrò rassegnarmi oggi no mi dispiace non posso essere insensibile e ipocrita ne buonista mi dispiace.
Il vuoto è il mio lo vivo io non gli altri gli altri possono solo immaginarlo per chi lo vive può capire ma sempre fino ad un certo punto.
Il riassunto delle mie giornate è alzarsi la mattina con l’illusione che suoni il telefono o che nel giornale ci sia qualcosa non usuraia da fare e cosi via, poi vedi quello che ti circonda dall’arrangiamento assoluto a vedere lo schifo che c’è in giro e subito ti sale un’angoscia infinita, una rabbia pazzesca, e cosi che poi ti addormenti la notte tarda se ti viene sonno, e poi ti svegli ancora più stanco di prima perché il cervello non si ferma mai, pensa sempre cerca una via d’uscita che purtroppo non c’è e non si trova forse l’aiuto di un santo, ma i santi non esistono per lo meno per me quindi niente il niente è solo la certezza sicura e il vuoto punto.
mercoledì 26 agosto 2009
venerdì 21 agosto 2009
Intervista ad Andrea Ma"censua" scrittore esordiente a casa sua
Ciao Andrea sappiamo che scrivi molto ma cosa scrivi in particolare?
Scrivo per vivere in tanto, scrivo di fatti reali della vita in genere senza troppi giri di parole, senza troppo buonismo, nella pratica scrivo di cose che non vanno e avvolte molto tristi e sfoghi soprattutto
So che hai scritto un racconto dal titolo una vita migliore solo contro tutti dove il personaggio ha 30 anni ma volevamo sapere è vero o no?
Si parlo dell’Andrea dei 30 anni è difficile da spiegare adesso, e so che molti mi prenderanno per pazzo, ma io mi sento 30 anni, credo che ognuno di noi ha una propria età mentale ce chi senne sente di meno, beh io mene sento di più. Il titolo una vita migliore solo contro tutti non è a caso, nella realtà non è vera la storia ma è quello che ho vissuto nella mia infanzia la mia adolescenza, parla di come giocavo ed essendo un sognatore ad occhi aperti sognavo una vita cosi in realtà si parla della soglia dai 19 ai 30 più o meno.
Di cosa parla in pratica il racconto?
Ora qui inizio a parlare e al infinito, comunque cercherò di riassumerlo in poco.
In pratica parla di un ragazzo, che poi sono io con tanta voglia di riscatto dai suoi genitori dalla società che lo circonda non proprio facile, alla voglia estrema di trovare la sua indipendenza personale, e un po’ per carenza di lavoro della Sicilia e un po’ per scelta sceglie di emigrare al nord come molti del resto ancora oggi lo fanno. E parla di un percorso di vita di tanti sogni e di tante esperienze lavorative, personali di rapporti umani e nella pratica trova il suo mondo migliore dove c’è qualcuno che l’ho apprezza.
Sogni davvero una vita cosi frenetica e lontano da dove sei nato?
Si altrimenti non l’avrei scritto, sogno una vita in pratica mia dove l’unico a decidere sono io e non gli altri, poi non avrei problemi a scappare da qui del resto ha da quando ho 10 anni che sogno di farlo
Come mai questa voglia di scappare?
Per una rivincita personale, e perché mi ritrovo ad avere una muro contro, certo non sono se da un’altra parte sia diverso, ma che dire mi voglio sperare che sia diverso. Poi c’è chi sogna l’america “che poi in realtà la sogno pure io” beh io sogno più concretamente sogno di andare via da dove sono nato
Ho letto che non ai proprio avuto una vita facile? ma perché non provi a rimanere li e ad avere la tua vita?
Si non ho proprio avuto un vita rose e fiori certo, ma penso come molti, io scrivo non per vittimismo come pensano in molti ma per tirare fuori la verità e far capire che la vita non è affatto bella anzi è proprio il contrario è stata una vita ingiusta e antiAndrea la sottolineerei perché il mio volere e tanto altro ancora era sempre un no e un ostacolo un muro. Ho pensato tanto ha costruirmi una vita qui ma la risposta è che non posso, ad un anno che mi sono diplomato e ho avuto solo un esperienza lavorativa la mia vita potrebbe iniziare solo con il punto lavoro beh se non c’è quello non si può vivere poi è difficile confrontarsi con una mentalità molto difficile molto bigotta come forse dovunque, ma qui vedo molto vuoto gente che tende ed arrangiarsi e io non sono cosi mi dispiace lotto da sempre per migliorarmi.
Sento molto dolore nelle tue parole? Come mai?
Lo percepisce perché purtroppo non riesco a trattenere i miei stati d’animo è la realtà di una società che tende ad escludere il timido il riservato, o la persona forse non troppo alla moda, che non vive tra discoteche, e viviamo purtroppo oggi più di prima in una società che si ferma alle apparenze ed è più importante del dentro si tende ed escludere una persona solo per il proprio aspetto fisico o per quello che trasmette e per me è una profonda pugnalata ogni giorno.
Cosa fai nella vita a parte scrivere?
Eh…… bella domanda non so rispondere visto che sono disoccupato da 13 mesi prima avevo la scuola che ero studente. Posso dire che non mi giro i pollici come ho anche scritto nel racconto mai, faccio sempre qualcosa sopporto una vita che non mi appartiene
Ho visto che scrivi anche recensione di libri e film?
Si sfogo li almeno sullo scrivere il mio grande sogno infranto da tempo che era essere un giornalista ma sogno comunque di diventare speaker radiofonico o doppiatore oltre ad altro.
Perché non hai continuato li studi se sognavi di fare il giornalista?
Melo chiedo anche io ma sono stato onesto con me stesso, è già stato tanto che sono arrivato al diploma, poi ero stufo della scuola dei 14 anni perché mi ero illuso di lavorare ma poi nella realtà non lavoro boh chissà un giorno lo diventerò
Come fai a sopravvivere nella tue giornate? visto che non lavori ancora?
E non lo so davvero vivo con la musica in assoluto che una ragione per vivere e poi come ha detto lei sopravvivo tra il vuoto delle giornate inutili, comunque invio cv a migliaia tutto il giorno quando ci sono le offerte ora è un periodo morto
Ho visto tante frasi sottolineate da te motti cene vuoi dire una? Eh… una è difficile, ma posso dire quello che più mi appartiene vivo insieme ai miei infiniti stati d’animo che poi è reale, poi aggiungo un altro “non amando le regole” vivo per le mie passioni che è un'altra cosa vera
Ma ti senti veramente un trentenne come il racconto?
Si dipende dai giorni delle volte mi sento un pensionato visto la vita che mi ritrovo, mi sembra che abbia lavorato per 14 anni e ora sia in pensione ma senza pensione però xd
Ti senti mai solo? e quando?
Si sempre, posso dire difatti i miei sfoghi derivano da una vita sociale davvero fallimentare e precaria perché è difficile oggi come oggi confrontarsi parlare con una persona oggi è raro anche che venga chiesto che ora è anzi si vive come ho già detto di apparenze
Perché in molti ti odiano e ti sott’oliano pessimista, e ti tengono alla larga?
E melo chiedo da tempo anche io, ma ho capito da qualche tempo che c’è gente che vive nel proprio mondo prende la vita con buonismo vede tutto bello e fa finta di nulla e siccome io non sono cosi per questo vengo escluso e massacrato di critiche. E poi io non sorrido e non vedo tutto rosa mi dispiace quando non è vero
Sei molto legato alla tv e ai film come ci hai detto, come mai?
Perché fanno parte di me, della mia vita, sono un sognatore e non posso fare a meno di sognare anche davanti ad un film amo i film che trasmettano qualcosa praticamente che ci sia un messaggio sotto che mi diano una ragione per guardarlo per vivere in genere ecco un’altra ragione perché sono in vita
Cosa aggiungeresti a questo punto?
Aggiungerei non fermatevi alle apparenze, leggete capite meglio prima di criticare gli altri e soprattutto guardatevi prima voi e ricordatevi che non siete dei Dio che sapete tutto voi e che il vostro modo di pensare è giusto e quello degli altri o il mio fa schifo
e non mi posso trattenere siate meno buonisti
Voi spiegarci i tuoi nomi? e come mai cosi tanti?
E ognuno ha un proprio significato e in primis perché non mi ritengo una persona comune o normale purtroppo ancora all’anagrafe non ci sono ma io mi sento Andrea Mario Vittorio Lorenzo attendendo l’ispirazione per un cognome migliore
Perché dovrebbe leggerti la gente?
Boh perché di sicuro da me non troverete parole scontante, e finte ne buoniste, perché credo di trasmettere tra i miei infiniti difetti, di essere vero anche se troppo alle volte, poi per curiosità, per passare il tempo, per affacciarsi nel mondo non tutto rose e fiori
Dove possiamo trovarti nel mondo web?
Dovunque ma vi do qualche link
http://vivoinsiemeaimieiinfinitistatidanimosonoquellochesono.myblog.it/
http://andrea19881978.blogspot.com/
e poi su tutti i social vector
Ti ringraziamo per la tua disponibilità e ti auguriamo allora un futuro migliore di quello che vivi.
E grazie ma spero adesso di trovare la mia strada e che questo muro si possa abbattere in qualche modo e comunque sia, un saluto a tutti ciao
Scrivo per vivere in tanto, scrivo di fatti reali della vita in genere senza troppi giri di parole, senza troppo buonismo, nella pratica scrivo di cose che non vanno e avvolte molto tristi e sfoghi soprattutto
So che hai scritto un racconto dal titolo una vita migliore solo contro tutti dove il personaggio ha 30 anni ma volevamo sapere è vero o no?
Si parlo dell’Andrea dei 30 anni è difficile da spiegare adesso, e so che molti mi prenderanno per pazzo, ma io mi sento 30 anni, credo che ognuno di noi ha una propria età mentale ce chi senne sente di meno, beh io mene sento di più. Il titolo una vita migliore solo contro tutti non è a caso, nella realtà non è vera la storia ma è quello che ho vissuto nella mia infanzia la mia adolescenza, parla di come giocavo ed essendo un sognatore ad occhi aperti sognavo una vita cosi in realtà si parla della soglia dai 19 ai 30 più o meno.
Di cosa parla in pratica il racconto?
Ora qui inizio a parlare e al infinito, comunque cercherò di riassumerlo in poco.
In pratica parla di un ragazzo, che poi sono io con tanta voglia di riscatto dai suoi genitori dalla società che lo circonda non proprio facile, alla voglia estrema di trovare la sua indipendenza personale, e un po’ per carenza di lavoro della Sicilia e un po’ per scelta sceglie di emigrare al nord come molti del resto ancora oggi lo fanno. E parla di un percorso di vita di tanti sogni e di tante esperienze lavorative, personali di rapporti umani e nella pratica trova il suo mondo migliore dove c’è qualcuno che l’ho apprezza.
Sogni davvero una vita cosi frenetica e lontano da dove sei nato?
Si altrimenti non l’avrei scritto, sogno una vita in pratica mia dove l’unico a decidere sono io e non gli altri, poi non avrei problemi a scappare da qui del resto ha da quando ho 10 anni che sogno di farlo
Come mai questa voglia di scappare?
Per una rivincita personale, e perché mi ritrovo ad avere una muro contro, certo non sono se da un’altra parte sia diverso, ma che dire mi voglio sperare che sia diverso. Poi c’è chi sogna l’america “che poi in realtà la sogno pure io” beh io sogno più concretamente sogno di andare via da dove sono nato
Ho letto che non ai proprio avuto una vita facile? ma perché non provi a rimanere li e ad avere la tua vita?
Si non ho proprio avuto un vita rose e fiori certo, ma penso come molti, io scrivo non per vittimismo come pensano in molti ma per tirare fuori la verità e far capire che la vita non è affatto bella anzi è proprio il contrario è stata una vita ingiusta e antiAndrea la sottolineerei perché il mio volere e tanto altro ancora era sempre un no e un ostacolo un muro. Ho pensato tanto ha costruirmi una vita qui ma la risposta è che non posso, ad un anno che mi sono diplomato e ho avuto solo un esperienza lavorativa la mia vita potrebbe iniziare solo con il punto lavoro beh se non c’è quello non si può vivere poi è difficile confrontarsi con una mentalità molto difficile molto bigotta come forse dovunque, ma qui vedo molto vuoto gente che tende ed arrangiarsi e io non sono cosi mi dispiace lotto da sempre per migliorarmi.
Sento molto dolore nelle tue parole? Come mai?
Lo percepisce perché purtroppo non riesco a trattenere i miei stati d’animo è la realtà di una società che tende ad escludere il timido il riservato, o la persona forse non troppo alla moda, che non vive tra discoteche, e viviamo purtroppo oggi più di prima in una società che si ferma alle apparenze ed è più importante del dentro si tende ed escludere una persona solo per il proprio aspetto fisico o per quello che trasmette e per me è una profonda pugnalata ogni giorno.
Cosa fai nella vita a parte scrivere?
Eh…… bella domanda non so rispondere visto che sono disoccupato da 13 mesi prima avevo la scuola che ero studente. Posso dire che non mi giro i pollici come ho anche scritto nel racconto mai, faccio sempre qualcosa sopporto una vita che non mi appartiene
Ho visto che scrivi anche recensione di libri e film?
Si sfogo li almeno sullo scrivere il mio grande sogno infranto da tempo che era essere un giornalista ma sogno comunque di diventare speaker radiofonico o doppiatore oltre ad altro.
Perché non hai continuato li studi se sognavi di fare il giornalista?
Melo chiedo anche io ma sono stato onesto con me stesso, è già stato tanto che sono arrivato al diploma, poi ero stufo della scuola dei 14 anni perché mi ero illuso di lavorare ma poi nella realtà non lavoro boh chissà un giorno lo diventerò
Come fai a sopravvivere nella tue giornate? visto che non lavori ancora?
E non lo so davvero vivo con la musica in assoluto che una ragione per vivere e poi come ha detto lei sopravvivo tra il vuoto delle giornate inutili, comunque invio cv a migliaia tutto il giorno quando ci sono le offerte ora è un periodo morto
Ho visto tante frasi sottolineate da te motti cene vuoi dire una? Eh… una è difficile, ma posso dire quello che più mi appartiene vivo insieme ai miei infiniti stati d’animo che poi è reale, poi aggiungo un altro “non amando le regole” vivo per le mie passioni che è un'altra cosa vera
Ma ti senti veramente un trentenne come il racconto?
Si dipende dai giorni delle volte mi sento un pensionato visto la vita che mi ritrovo, mi sembra che abbia lavorato per 14 anni e ora sia in pensione ma senza pensione però xd
Ti senti mai solo? e quando?
Si sempre, posso dire difatti i miei sfoghi derivano da una vita sociale davvero fallimentare e precaria perché è difficile oggi come oggi confrontarsi parlare con una persona oggi è raro anche che venga chiesto che ora è anzi si vive come ho già detto di apparenze
Perché in molti ti odiano e ti sott’oliano pessimista, e ti tengono alla larga?
E melo chiedo da tempo anche io, ma ho capito da qualche tempo che c’è gente che vive nel proprio mondo prende la vita con buonismo vede tutto bello e fa finta di nulla e siccome io non sono cosi per questo vengo escluso e massacrato di critiche. E poi io non sorrido e non vedo tutto rosa mi dispiace quando non è vero
Sei molto legato alla tv e ai film come ci hai detto, come mai?
Perché fanno parte di me, della mia vita, sono un sognatore e non posso fare a meno di sognare anche davanti ad un film amo i film che trasmettano qualcosa praticamente che ci sia un messaggio sotto che mi diano una ragione per guardarlo per vivere in genere ecco un’altra ragione perché sono in vita
Cosa aggiungeresti a questo punto?
Aggiungerei non fermatevi alle apparenze, leggete capite meglio prima di criticare gli altri e soprattutto guardatevi prima voi e ricordatevi che non siete dei Dio che sapete tutto voi e che il vostro modo di pensare è giusto e quello degli altri o il mio fa schifo
e non mi posso trattenere siate meno buonisti
Voi spiegarci i tuoi nomi? e come mai cosi tanti?
E ognuno ha un proprio significato e in primis perché non mi ritengo una persona comune o normale purtroppo ancora all’anagrafe non ci sono ma io mi sento Andrea Mario Vittorio Lorenzo attendendo l’ispirazione per un cognome migliore
Perché dovrebbe leggerti la gente?
Boh perché di sicuro da me non troverete parole scontante, e finte ne buoniste, perché credo di trasmettere tra i miei infiniti difetti, di essere vero anche se troppo alle volte, poi per curiosità, per passare il tempo, per affacciarsi nel mondo non tutto rose e fiori
Dove possiamo trovarti nel mondo web?
Dovunque ma vi do qualche link
http://vivoinsiemeaimieiinfinitistatidanimosonoquellochesono.myblog.it/
http://andrea19881978.blogspot.com/
e poi su tutti i social vector
Ti ringraziamo per la tua disponibilità e ti auguriamo allora un futuro migliore di quello che vivi.
E grazie ma spero adesso di trovare la mia strada e che questo muro si possa abbattere in qualche modo e comunque sia, un saluto a tutti ciao
domenica 9 agosto 2009
Parenti serpenti
Si nasce purtroppo in famiglie o per altro chi lo sa, dove forse ingenuamente si pensa che la famiglia dovrebbe essere con te a sostenerti ecc, e dove pensi, che il dolore e pugnalate non tenne possano dare.
Ma, poi ti accorgi ogni giorno di più che non è affatto cosi, appunto è l’ingenuità e l’essere avvolte troppo buoni a fregarci ad ammazzare il nostro dentro a sentirci scoppiare a soffocare per il nostro autocontrollo ed educazione al non rispondere.
Per l’appunto una cena e un ricevimento per una ricorrenza doverosa dove accade tutto questo persone, parenti acquisiti persone mai viste nemmeno per strada si trovano insieme ed è subito caos tutti bravi a giudicarti a parlare di cavolate a sopportarsi persone ingombranti e strapesanti ed invadenti dove non si conosce ne il rispetto, ne il saper comportarsi in queste situazioni.
Passino i come va? ecc, ma che si faccia di tutto per umiliare una persona “cioè io” questo mi sempre straingiusto e straperfido si fanno dei giri di parole infiniti persone mai viste da anni come si dice serpenti che alla fine ti vanno a chiedere di’fronte a 15 persone quanto ai preso al diploma ma chi sono ma chi vi conosce persone pro-pro-pro-nessuno in pratica che si permettono di dire tutto questo.
Senza parlare di come ti fanno sentire, nemmeno fossi, un drogato o chissà quale crimine abbia commesso, solo perché non ho continuato gli studi non accettano l’onesta delle persone che dicono io non vado perché so che non cella farei ecc preferirebbero purtroppo con delle mentalità bigotte che la gente ci mettesse 10 anni a laurearsi anche con scorciatoie infinite e mazzette pur di dire si è laureato non ho parole davvero e mi sconvolge ancor di più che per queste persone sia importante la laurea il cognome e le origini e a chi assomigli ecc, che disgusto infinito davvero.
Provocazioni infinite ma in ogni caso non abbasso la testa dico si, si, vado avanti faccio finta di ascoltare al tavolo discorsi strainutili di persone che dire che sono palloni gonfiati è dire poco non sono nessuno per giudicare ma nemmeno loro, persone acquisite che si permettono di dirmi scriviti all’università almeno leggi libri invece che giornaletti, oppure che mi venga detto un nome che non ho mai sentito e si permetta di dire dirmi ma come vuoi fare il giornalista e non sai chi è questo tizio e ancora ripetevo no lo conosco alla fine per tagliare il discorso mi è toccato dire può d’arsi che lo conosca di vista ma il nome non mi dice nulla ogni giorno dai serpenti a persone comuni è davvero facile giudicare ed gonfiarsi cosi tanto da scoppiare e mi accorgo, che forse non sono poi cosi fuori posto visto la gente che sbuca in giro meglio me che forse non parlerò ma almeno non sparo cavolate e non mi gaso cosi tanto per robe strainutili. Sono quello che sono straimperfetto ma fiero sempre di quello che sono per me è più importante altro non il cognome o il titolo di studio che dire di più guardatevi dentro prima, e pensate a quello che dite dire che siete superficiali è dire poco.
Il mio monologo con strasincerità e senza troppi giri di parole per arrivare chissà dove diretto autentico e straantibuonista
Andrea
Ma, poi ti accorgi ogni giorno di più che non è affatto cosi, appunto è l’ingenuità e l’essere avvolte troppo buoni a fregarci ad ammazzare il nostro dentro a sentirci scoppiare a soffocare per il nostro autocontrollo ed educazione al non rispondere.
Per l’appunto una cena e un ricevimento per una ricorrenza doverosa dove accade tutto questo persone, parenti acquisiti persone mai viste nemmeno per strada si trovano insieme ed è subito caos tutti bravi a giudicarti a parlare di cavolate a sopportarsi persone ingombranti e strapesanti ed invadenti dove non si conosce ne il rispetto, ne il saper comportarsi in queste situazioni.
Passino i come va? ecc, ma che si faccia di tutto per umiliare una persona “cioè io” questo mi sempre straingiusto e straperfido si fanno dei giri di parole infiniti persone mai viste da anni come si dice serpenti che alla fine ti vanno a chiedere di’fronte a 15 persone quanto ai preso al diploma ma chi sono ma chi vi conosce persone pro-pro-pro-nessuno in pratica che si permettono di dire tutto questo.
Senza parlare di come ti fanno sentire, nemmeno fossi, un drogato o chissà quale crimine abbia commesso, solo perché non ho continuato gli studi non accettano l’onesta delle persone che dicono io non vado perché so che non cella farei ecc preferirebbero purtroppo con delle mentalità bigotte che la gente ci mettesse 10 anni a laurearsi anche con scorciatoie infinite e mazzette pur di dire si è laureato non ho parole davvero e mi sconvolge ancor di più che per queste persone sia importante la laurea il cognome e le origini e a chi assomigli ecc, che disgusto infinito davvero.
Provocazioni infinite ma in ogni caso non abbasso la testa dico si, si, vado avanti faccio finta di ascoltare al tavolo discorsi strainutili di persone che dire che sono palloni gonfiati è dire poco non sono nessuno per giudicare ma nemmeno loro, persone acquisite che si permettono di dirmi scriviti all’università almeno leggi libri invece che giornaletti, oppure che mi venga detto un nome che non ho mai sentito e si permetta di dire dirmi ma come vuoi fare il giornalista e non sai chi è questo tizio e ancora ripetevo no lo conosco alla fine per tagliare il discorso mi è toccato dire può d’arsi che lo conosca di vista ma il nome non mi dice nulla ogni giorno dai serpenti a persone comuni è davvero facile giudicare ed gonfiarsi cosi tanto da scoppiare e mi accorgo, che forse non sono poi cosi fuori posto visto la gente che sbuca in giro meglio me che forse non parlerò ma almeno non sparo cavolate e non mi gaso cosi tanto per robe strainutili. Sono quello che sono straimperfetto ma fiero sempre di quello che sono per me è più importante altro non il cognome o il titolo di studio che dire di più guardatevi dentro prima, e pensate a quello che dite dire che siete superficiali è dire poco.
Il mio monologo con strasincerità e senza troppi giri di parole per arrivare chissà dove diretto autentico e straantibuonista
Andrea
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