di
Mario Vittorio Lorenzo
Titolo
Una vita migliore di Mario Vittorio Lorenzo
Il libro di Mario Vittorio Lorenzo
Nasce il 6 ottobre di 30 anni fa in una cittadina della Sicilia Siracusa, una città piccola ben presto Mario capi che era da solo contro tutti non era molto apprezzato da molti, ma comunque sapeva farsi rispettare tra le sue grandi incertezze.
Ben presto capi che in quella famiglia non avrebbero mai capito chi era lui veramente quello che voleva essere e quelli erano i suoi sogni, e i suoi desideri.
Voleva vivere vicino a persone che l’avrebbero apprezzato per quello che era e cosi, all’età di 16 anni inizio a progettare la sua vita ben presto incomincio a lottare per la sua vita decise, comunque di continuare gli studi e poi.
Fu cosi che all’età di 18 fece le valigie e disse ciao io vado a lavorare a vivere la mia vita via, ringrazio per avermi dato un istruzione e tutto ma vado.
E cosi prese il primo treno e andò via in quel di Firenze prima trovo un lavoro in nero in una assicurazione fortemente umiliante per lui ma gli servi a crescere, a migliorarsi, comunque non abbasso la testa e cosi dopo aver sperato visto i 2 mesi trascorsi li si ritrovo in mezzo alla strada perché il datore di lavoro lo licenzio di punto in bianco senza motivazioni ed essendo i nero di certo non poteva denunciarlo.
E fu cosi con grandissima vergogna dovette tornare giù certo con tante critiche dei genitori bella strada hai trovato un lavoro in nero che bella aspirazione.
Si senti fortemente umiliato, ma non gli manco la forza per andare avanti e dire cela farai solo contro tutti sei una persona che vali comunque sia.
E cosi dopo un mese trovo lavoro questa volta in quel di Milano la città che aveva sognato che sperava almeno li di realizzarsi e cosi andò di nuovo per questa nuova avventura.
Magica, unica, davvero arrivò e subito venne accolto dalla Milano sotto una neve bellissima e che era raro capire quella sensazione non avendola mai vista. Ben presto capi che era, un ben venuto nella nuova città e nella nuova vita “migliore”.
E cosi inizio il lavoro nel call center pochi soldi davvero meno di 500 mila lire al mese ma comunque lui decide di andare sicuramente questa volta cela l’avrebbe fatta sicuro.
E cosi andò ad abitare in una pensione squallida davvero senza riscaldamento, con l’umidità che cresceva di giorno in giorno, ma si poteva permettere solo quello per il momento tra il freddo e le notti gelide.
Ma comunque non si arresa andò avanti per la sua strada trovo un altro lavoro come commesso e cosi la mattina si svegliava alle 5 per andare a lavoro e cosi che andava a lavoro nella provincia e poi cosi poi correva tra i mezzi, e le corse infinite per arrivare in periferia all’altro lavoro.
E cosi ritornava la sera a casa alle 21 stanco ma contento tante persone conosciute che lo hanno apprezzato lo avevano capito senza fare troppe domande, avevano capito che era una persona che aveva sofferto tanto per questa scelta, che era solo forse più di tutti, era scappato da una terra che non gli permetteva di vivere la sua realtà la sua vita il suo essere.
E cosi tra i sacrifici infiniti e corse per prendere la metro che lo avrebbe portato a casa dopo qualche mese disse addio a quella pensione schifosa andò a vivere in una casa piccola ma almeno dove cera il riscaldamento questa volta, e fu cosi che la stessa notte che “uno strano caso” aveva abbandonata che quella notte ci fu un incendio in quella pensione rimasse sconvolto davvero avendolo saputo e disse forse il destino delle volte esiste.
E cosi nelle sue giornate tra la pausa pranzo che la passava molte volte a fare un colloquio, di qua e un altro di la, andava a destra e sinistra, sempre non si abbatteva non voleva reggersi solo ad un lavoro e cosi face un corso che poi avendolo superato dava dalla la possibilità di entrare in azienda e cosi lo frequento tra i 2 lavori dovette rinunciare a qualche ora di lavoro non era facile per fortuna cerano amici che lo facevano anche loro e cosi almeno li poteva sperare in passaggio qualche volta.
E cosi ritornava a casa alle 22 più o meno si rialzava alle 5 ma sempre e comunque con la voglia di migliorarsi di essere una persona migliore di essersi fatto da solo tra mille problemi.
E cosi ritornava a casa certo non era facile avrebbe voluto telefonare a casa ma non aveva il coraggio di farlo e cosi si addormentava con il pensiero sempre.
E cosi che dopo due mesi di corso arrivo il momento dell’esame dopo notti a studiare per una sfortuna infinita non lo passo per un brutto imprevisto venne assegnato un altro test senza preavviso e cosi dopo aver studiato si trovo nel test altre cose che non centravano con le cose che aveva studiato.
E cosi comunque si dimostro una persona che sapeva quello che aveva fatto ma per 2 punti non passo al corso.
Ma non si arrese e cosi che frequentò di nuovo lo stesso corso dicendo vedremo chi ha avrà la meglio, e chi meritava davvero quel posto passarono molti raccomandati con punteggio molto più basso del suo ma comunque non si fece abbattere.
E fu cosi che dopo 2 mesi si ritrovo li a rifare quel test per la seconda volta con una grinta infinita e imparagonabile e cosi dopo 10 giorni si trovo chiamato penso sicuramente i raccomandati saranno di nuovo passati: e cosi che gli venne detto complimenti ha superato il test è il quinto dei dieci non male per una persona che non era stato raccomandato.
E cosi che dopo 20 giorni si trovava in azienda piccoli incarichi ma comunque era li e cosi il tempo passava ed era più apprezzato per il suo lavoro.
E cosi decise di cercare di realizzare il suoi sogni, voleva essere una persona migliore voleva realizzare i suoi sogni, sognava di essere attore e cosi tra i provini infiniti tento anche la gavetta come presentatore di telepromozioni e cosi ne fece 5 nei mesi a seguire certo si guadagnava bene ma erano episodi sporadici non era proprio facile.
E cosi che l’azienda dove era entrato a far parte come finanziatore di nuova radio che nasceva da poco radio di Milano e cosi che prese nome anche la sede.
E fu cosi che si trovo anche nel mondo della radio si trovo a fare scalette, preparare programmi, consultare gli sponsor, preparare tutto, fece anche diversi spot, ma furono poco apprezzati. Si trovo anche a fare qualche sostituzione per il programma fu molto apprezzato, ma comunque non cera spazio in quella radio e lui era un dipendente.
Ebbe molta fiducia di molte persone, uno tra questi il direttore nel momento il Dott. Nubersco di quella sede quasi infinita si stupiva davvero molto sembrava un padre quasi era un persona che sembrava cattiva al apparenza ma poi non lo era.
E mentre faceva un colloqui di qua e un altro venne chiamato dalla famosa azienda svedese di mobili dove fece il colloqui e venne assunto come commesso addetto alla logistica era un lavoro che gli piaceva adorava passava molte domeniche li per svagarsi e cosi si trovo a lavorarci.
E fu cosi disse addio al lavoro di call center comunque un lavoro che lo aiuto molto a comunicare, a parlare, ad abolire quel accettò delle sue origini, anche li non fu rose e fiori ma comunque un esperienza lavorativa.
Si stupiva la gente quando gli dicevano lei è di Milano immagino e quando quasi con vergogna gli diceva no io sono della Sicilia di Siracusa la gente rimaneva sconvolta non l’avrei mai detto non sembra proprio una persona proveniente da li.
Quando gli dicevano ma come mai è venuto qui per il lavoro immagino, diceva no ho scelto di scappare di casa e alla domanda le manca la sua città? no assolutamente non avrei potuto fare le mie scelte di vita e questa vita li è molto tutto piato perennemente ripetitivo e pesante qui ho una libertà che li non avrei potuto mai avere.
La gente diceva e ha fatto bene se si trovava male meglio cosi diceva delle volte si nasce in posti che non ci appartengono siamo poi noi a trovare il nostro posto dove vivere.
E cosi tra lavorare nella azienda di mobili e radio di Milano si trovava bene peccato che l’azienda ogni anno a giugno chiudeva per poi riaprire a settembre e cosi Mario di certo non aveva la forza ne la voglia di tornare giù da dove era scappato.
E cosi si inventava un lavoro di qua e un altro di la, lavorò nel famoso fast food un lavoro duro pesante poche ore ma devastante comunque, stare alla cassa tra i bambini che strepitavano dalla puzza di fritto ritornava a casa nauseato ma comunque contento.
E cosi disse basta con l’affitto non cela faceva si pagava tanto per una casa piccola una stanza era troppo piccola e cosi andò in provincia Lodi per l’esattezza, e cosi finalmente una casa allo stesso prezzo ma con tre stanze 2 bagni 2 balconi cosa rara, dove abitava prima non cera nemmeno un balcone davvero brutto.
E cosi certo ci furono tanti lavori da fare ma comunque parte della giornata era libera visto che non cera molto da fare.
E cosi si rimbocco le maniche e incomincio a pitturare a fare quei lavori che i suoi genitori non avrebbero mai potuto fare erano troppo grandi per questo, e cosi tra il pitturare, e lo scappare via al fast food non era facile senza macchina andare a Milano e tornare a Lodi e cosi decise di comprarsi la macchina visto che aveva finalmente una busta paga non fu facile dovette chiedere un prestito per l’anticipo e per gli altri un finanziamento ma non voleva assolutamente chiedere a nessuno un aiuto troppo orgoglioso per farlo.
E cosi che si trovo un giorno all’centro commerciale dove faceva la spesa a Lodi e viste nel negozio di casalinghi, e bomboniere che cercavano commesso e cosi senza troppo pensare si fece avanti Mario e conoscete una cara signora la padrona del negozio, che capi subito la situazione e cosi subito dal giorno dopo inizio a lavorare li un lavoro che gli piaceva amava gli articoli della casa, lui che veniva da una casa davvero poco funzionale e dove non cera praticamente poco non per la condizioni economiche ma ben si per odio assoluto per la casa.
E cosi un giorno purtroppo venne licenziato dalla azienda svedese gli dissero che non avevano più bisogno, comunque disse meglio cosi era stufo di camminare sul gard rail ogni fine settimana basta.
E cosi inizio a lavorare tutti i pomeriggi li al negozio di bomboniere era un lavoro bello che gli permetteva di guadagnare abbastanza per pagare le rate del prestito e il finanziamento la signora dopo un mese si fidava molto di Mario capitava che veniva lasciato solo in negozio incontrava tante persone Mario nuovi amici ma comunque.
Tornava almeno il sabato, o un giorno nella sua Milano rimpiangendola un po’ prendeva prima l’autobus poi la metro per camminare nella sua città sul naviglio gli mancava tutto.
Ma, comunque contento di vivere li cera più spazio poteva girare per casa girare tranquillamente cera poca gente era più vivibile di certo comunque non era mica la città da dove veniva anche se era piccola ognuno sempre e comunque si faceva i fatti suoi, capi che le città del nord sono diverse a quelle del sud.
E cosi arrivo settembre lascio il lavoro temporaneamente quello di bomboniere lavorava saltuariamente li qualche pomeriggio qualche fine settimana.
E fece la scelta peggiore che avrebbe mai potuto fare scelse di fare il trasferimento nella nuova sede di Lodi lascio tutti i colleghi, la collaborazione con la radio, il suo lavoro, alla volta di una nuova sede molto più piccola e con poca gente purtroppo, non cosi comprensiva con lui.
E si, gli fecero di tutto dai dispetti infiniti agli insulti, a graffiargli la macchina e di tutto e di più, a far girare voci poco raccomandabili sul suo conto cercarono pure di aggredirlo con la violenza inaudita.
E cosi che dovette prima chiedere 2 settimana di ferie e poi la malattia chieste immediatamente il distacco nella sede di Torino almeno per potersi riprendere nel attesa di riavere il trasferimento di nuovo alla sede centrale.
E cosi si ritrovo in una nuova città ancora più a nord, la città del lungo Po con una magia imparagonabile peccato per un po’ di astio perché provenisse dalla Sicilia molte volte fu offeso dicendogli mafioso.
Ma, non si fece abbattere da piccole persone insignificanti che non meritavano nemmeno una risposta e cosi nuovi amici nuovi colleghi bravi davvero, gli capitò di essere invitato per il fine settimana in un paesino Pinerolo bella davvero.
E cosi il venerdì si partiva comunque, per tornare a casa pieno di bucato da lavare e cosi via o l’autobus o il treno.
Ancora il trasferimento non arrivava purtroppo, e di certo non era facile ritornare lì dove l’avevano aggredito cosi malamente senza aver fatto nulla, gli dicevano raccomandato senza esserlo affatto.
E cosi viaggiava molto quello che aveva sempre sognato e cosi si chiuse di nuovo l’azienda per la pausa estiva.
Una nuova avventura parti, questa volta per Firenze dove era stato già ma questa volta per un lavoro come segretario presso dott. Ronzano di uno studio medico lavoro per 2 mesi una bella esperienze e poi giusto in tempo torno per lavorare al negozio di bomboniere.
E cosi si riaffrontò settembre tra le difficoltà infinite visto che di certo non poteva ritornare li in quel ufficio e cosi ritorno a Torino tra il lungo Po il direttore della sede gli disse che per lui non cera assolutamente nessun problema, se avesse voluto poteva chiedere il trasferimento l’avrebbe accettato, ma Mario ci penso e disse no io voglio rimanere in Lombardia qui gli piaceva ma comunque non ci vuole vivere in suo posto non era li.
E cosi fece ancora 3 mesi li in quel di Torino e poi a gennaio andò questa volta in quel di Roma non era nuova per lui visto che ci era già stato prima per il corso che aveva fatto, ma anche per vari corsi che l’azienda aveva fatto si senti rivivere un po’ come viveva in Sicilia certo molto meglio ma il clima era quello molto più vivibile certo non cera la neve amica inseparabile per lui.
E cosi affronto anche questa non fu facile abitare in una famiglia che assomigliava a quella dove era scappato dividere il bagno i servizi e delle volte trovarsi a mangiare con loro.
Non era facile dopo essere stati da soli per anni ritrovarsi cosi tutto ad un tratto in compagnia non sentire quel silenzio della sua casa.
E cosi ogni 2 settimana si ripartiva in quel di Lodi per il bucato tonnellate davvero,ma per andare nella sua casa che pagava l’affitto per poi starci poco.
E cosi certo non era molto stimolante, lavoro casa lavoro casa mai una passeggiata una uscita perché appena aveva 2 minuti prendeva un treno, un autobus per tornare a casa.
E cosi dopo qualche mese fecero il corso come ogni anno, o ogni 6 mesi questa volta in quel di Bergamo una città nuova per lui più vicina sicuramente e cosi si ritrovo con un'altra città da visitare.
Notò subito una cittadina carina davvero un po’ più grande di Lodi sicuramente ma con un fascino particolare e cosi passo li una settimana per il corso bella davvero.
Penso subito che il prossimo distacco sarebbe andato li la distanza era davvero poco 2 ore quasi da casa non era difficile era sicuramente più facile che Roma 4 ore in treno.
E cosi continuo i mesi a Roma, e ad aprile ritorno a Lodi prese 2 settimane di ferie il tempo di riprendersi dalla maretta che cera stata, e cosi fu il direttore di Bergamo vedendolo cosi che aveva girato l’Italia visto che non voleva tornare gli disse a settembre venga qui in tanto faccia il distacco per 6 mesi e poi vede come si trova e poi se si trova bene chiede il trasferimento.
Nel frattempo aveva iniziato un corso, detto corso formativo che cosi avrebbe potuto alzare il proprio incarico.
E cosi ritorno certo con tanta paura, e tanto timore, li affronto tutti con grande coraggio, non mancarono certo le persone contro ma comunque stese li a Lodi per 2 mesi più o meno.
Nel frattempo Mario aveva avuto, molti incarichi quello della segreteria, l’amministrazione, e capitò delle volte di partecipare al corso quello per l’accesso al azienda, che ormai era a pagamento tante soddisfazioni davvero per lui un piccolo ragazzo che si era fatto uomo da solo in una terra che non era la sua.
“Quando si dice delle volte che la vita, e il destino ci porta dove vogliamo”.
E cosi affronto tutte l’estate cosi questa volta scese in Sicilia dopo tanti anni cosi per vedere se le cose erano cambiate. ovviamente non erano cambiare, sempre tutto uguale piato, sembrava che non erano passato il tempo i 5 anni e tutto il resto.
E cosi ritorno a casa giusto il tempo di fare le valigie e ripartire alla volta di Bergamo come gli aveva consigliato il direttore del resto amava le sfide e cosi parti con un dito enorme dato da un patereccio ma non gli impedii di andare comunque con le valigie e di affrontare il viaggio.
E cosi trovo dopo qualche settimana una stanza in una signora molto cortese una bella casa davvero signorile e cosi vivete li per tutto il periodo li.
E cosi passarono i mesi nel frattempo gli dissero che sarebbe stato improbabile che gli avrebbero fatto il trasferimento per la sede di Milano e cosi fece domanda per Roma e per Bergamo e cosi fece 6 più altri 6 mesi e poi alla fine di maggio gli dissero che da settembre sarebbe stato trasferito, e cosi che inizio a vedere case e cosi che per caso la signora gli disse ma guardi che io ho un appartamento nella l’altra scala e cosi lo vede e subito visto, le brutte case che aveva visto decise di prenderla.
E cosi che ritorna a Lodi e organizza il trasloco per metta luglio e incomincia, a fare gli scatoloni, a smantellare casa decise di trasferirsi subito cosi avrebbe avuto il tempo per sistemarsi mentre che cerano le ferie a settembre non cela l’avrebbe fatta e gli scatoloni sarebbero rimasti a casa chissà per quanto tempo.
E cosi incomincia a fare i viaggi in auto, dopo tanto tempo che aveva abbandonato la macchina per una forte fobia che poi non essendoci mai a casa, era raro che la prendesse e cosi inizia a vivere la sua vita di nuovo questa volta con la comodità del l’auto e cosi Bergamo Lodi ogni giorno per portare qualcosa nella nuova casa.
E cosi arrivò il giorno del trasloco ufficiale nella nuova casa con tante dispiaceri e tante paura dice addio a Lodi certo quel giorno rischio l’infarto davvero visto che si trovo ad arrivare a Bergamo, dalle 10 che era partito il camion con tutto, alle 13 ancora non si vedeva nessuno penso di aver perso tutti i suoi averi tutti i mobili tutte le sue cose che con tanti sacrifici aveva comprato e che ancora doveva pagare si senti perso.
Mentre telefonava alla ditta non fu facile, e per fortuna arrivarono alle 14 con tanta ansia di Mario davvero, e per fortuna arrivarono portarono tutto i suoi mobili e tutto le sue cose.
Rimasero poco davvero e cosi Mario si trovo nella casa nuova la prima notte tra gli scatoloni e con davvero poco, e cosi passo tutti giorni a sistemare di qua, a pulire, a svuotare, a buttare le cose inutili, a pensare nella nuova casa.
Lascio poi qualche giorno dopo con tante difficoltà la casa di Lodi visto che, i padroni gli contestarono molte modifiche che lui aveva apportato giustamente visto che gli ricordava la casa da dove era scappato ed era in vivibile .
Ma, con tanta coraggio e con un immenso buon senso gli disse voi per 3 anni non mi avete fatto alcun contratto quindi non vedo dove vi potete aggrappare, e non solo ho dovuto affrontare molte spese che voi non mi avete assolutamente risarcito quindi, niente andò via scatto in macchina, e disse lascio con tanto piacere questa paese comunque non gli aveva di certo portato fortuna visto tutti gli accaduto soprattutto lavorativi.
E si trovo in una casa nuova in una nuova città anche se beh già cera stato ma comunque era nuova avventura.
Arrivo agosto e decise, anche quel anno comunque scendere giù con tante paure anche li non fu di certo bello soprattutto al ritorno si ritrovo per fortuna, non erano riusciti ad entrare, ma certo avevano tentato di scassinare la casa.
E cosi torno a Bergamo di corsa e si trovo praticamente fuori casa visto che non si poteva entrare con la valigia in mano dovette chiamare il fabbro visto che non si riusciva ad aprire la porta dovette affrontare tante spese.
Comunque, rimase in quella casa arrivo settembre ed inizio a lavorare si trovo molto bene già ci aveva passato un po’ di mesi ed era pratico mentre frequentava il corso formativo comunque anche essendo a Bergamo volle comunque andare per qualche mese a Roma e rimase difatti li per qualche mese incomincio a scoprirla la magia, dopo tanti anni che cera stato inizio a viverla, e si stupii di come per mesi era potuto esserci stato senza averla vista davvero e disse se dovessi trasferirmi mi voglio trasferire qui a Roma.
E cosi inizio l’ultimo anno del corso formativo a Bergamo passo l’anno sempre viaggiando visto che ogni 2 mesi doveva andare a Cremona una nuova città da scoprire sempre nella sua Lombardia e cosi tra i vari corsi e tutto il resto, certo avrebbe preferito Roma, ma comunque andò anche li per qualche settimana durante l’anno, e ritorno anche di nuovo a Torino.
In giugno affronto l’esame per la fine di questo corso che gli avrebbe dato poi la possibilità di migliorare la sua esperienza e nel suo lavoro.
Lo passo con tante ansie, con attacchi di panico, cela fece gli venne dato l’attestato per averlo frequentato e passato.
E cosi affronto l’estate con poche davvero vacanze non voleva andare in Sicilia quest’anno.
Conclusione
Oggi Mario si ritrova ad avere 30 anni è in attesa del rinnovo del contratto, in attesa di trasferimento per Roma visto che la domanda che aveva fatto qualche anno fa oggi è stata accettata.
Si occupa di pubbliche relazioni, ed in ogni modo non si gira i pollici durante le ore che non lavora li, fa sempre qualcos’altro sempre per avere un futuro migliore, e non dover mai ritornare a casa dei genitori.
Scappato dalla Sicilia 10 anni fa con un'infanzia infernale tra le varie scuole, alla fine Mario cell’ha fatta ha realizzato nell’suo piccolo i suoi sogni, ha girato l’Italia, è andato a vivere dove voleva e cell’ha fatta con tanti sacrifici, è diventato un uomo e per una volta ha trovato la sua serenità e ha una vita migliore.
Attende risposta per il mutuo per una casa lì a Bergamo dove vivere almeno i momenti di svago e dove vivere almeno la sua vecchiaia.
Oggi sogna un bellissimo chalet o baita in montagna dove trascorrere la sua vacanze.
Oggi Mario Vittorio Lorenzo con il festeggiare i suoi 30 anni ha voluto scrivere la sua vita fino adesso per dimostrare che avvolte chi scappa non sempre fallisce, anche non avendo l’approvazione, e la stima dei propri genitori, oggi comunque almeno in parte ha i rapporti con sua madre anche se la situazione dopo 10 è rimasta la stessa in famiglia.
Mario Lorenzo Vittorio
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